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«Mercatino, l'associazione deve firmare»
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ASSESSORE. Martinengo L'assessore Martinengo dopo la sentenza del Tar
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FORTE. «Per ora la vicenda del mercatino di piazza Dante non può che chiudersi così, con l'assegnazione dell'organizzazione, fatta a fine 2010 all'Associazione Promozione Antiquariato». A ribadirlo è l'assessore al commercio, Clorinda Martinengo. Il tutto dopo che il Tar della Toscana ha definitivamente respinto il ricorso della stessa associazione, che soprattutto lamentava la riduzione dei banchi da 59 a 40. «L'Associazione promozione antiquariato ha vinto il bando biennale - spiega l'assessore Martinengo - e adesso attendiamo solo che i responsabili vengano in municipio a sottoscrivere il contratto, altrimenti potrebbe decadere l'assegnazione». E per il futuro? «Naturalmente non è detto che non possiamo, in futuro, valutare di fare un bando totalmente diverso - prosegue Martinengo - ma come ho già altre volte sottolineato si tratta di modificare anche il Regolamento sul commercio su aree pubbliche. E modifiche di quel genere prevedono che l'amministrazione valuti attentamente cosa possa essere più opportuno concedere, oltre a verificare anche gli obiettivi qualitativi e di frequentazione che ci si pone». In altre parole non è escluso che alla scadenza il Comune rivaluti quei 40 parcheggi, ma al momento non appare possibile altra strada. All'assessore al commercio non è invece piaciuta la giustificazione data dalla presidente dell'Associazione Promozione Antiquariato alla sentenza del Tar, secondo la quale il Tar avrebbe respinto il ricorso valutando che l'annullamento del bando stesso sarebbe, stato, alla fine, penalizzante per la stessa associazione proponente, che, nel frattempo, si era vista aggiudicare l'organizzazione del mercatino. «Nella sentenza c'è solo il dispositivo - conclude Martinengo - e quindi le motivazioni non possono essere a concorrenza dell'Associazione semplicemente perché non sono state ancora rese note». R.F.
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