Il Tirreno

Versilia

Le sagre invadono l'estate

Simone Tonini
<strong>TAVOLATE.</strong> Una sagra
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TAVOLATE. Una sagra

Non solo contrade: in totale 79 giorni di eventi

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QUERCETA. Con l'arrivo della bella stagione, partono le sagre gastronomiche. Che non mancheranno, a Seravezza e nelle zone limitrofe: sono previsti, in totale, 79 giorni di sagre. Sulla piana la faranno da padrone quelle delle contrade mentre in montagna trovano spazio associazioni o organizzazioni paesane. Immancabili saranno le proteste di chi, ristoratori in primis, vede la sagra come un rivale che porta via il lavoro o che, comunque, attira una parte della clientela che diversamente andrebbe nei ristoranti. Molteplici i motivi del contendere: la concentrazione delle sagre nei fine settimana estivi, un calendario molto lungo che si spalma lungo tutta l'estate, i prezzi bassi (o comunque più bassi dei ristoranti), la capillarità nel territorio (che riguarda tre comuni), i menù troppo simili a quelli di ristoranti e trattorie.  Il Comune, dal canto suo, ha tentato una mediazione, sulla spinta soprattutto delle categorie che avevano manifesto il proprio malcontento, cercando di limitare nei menù la presenza di piatti diversi da quelli tipici. Un accordo che non è stato ratificato in un documento e che resta, pertanto, nei buoni propositi di chi organizza le sagre: «Il regolamento in vigore è sempre quello dello scorso anno - conferma il sindaco, Ettore Neri -. In questi mesi non vi abbiamo messo mano ma abbiamo cercato di sensibilizzare gli organizzatori ad offrire piatti tipici e comunque a limitare gli altri». Resta poi da capire cosa sia, per la Versilia, un piatto tipico. I tordelli, di sicuro. E il pesce? Sembra comunque che da parte di tutti ci siano le migliori intenzioni per accantonare le polemiche degli anni scorsi, lavorando su un territorio che vive di turismo e che vede nella stagione estiva la risorsa principale.  Secondo il regolamento comunale, il territorio è diviso in quattro zone: montagna, Seravezza, Ripa/Pozzi, Marzocchino/Querceta. In ciascuna zona le sagre non dovranno sovrapporsi, anzi tra l'una e l'altra non dovranno passare meno di quattro giorni. Fermo restando che non si svolgano in un altro comune, a quel punto le sovrapposizioni sarebbero possibili. Le manifestazioni previste si dividono tra sagre che abbiano come propria finalità quella di qualificare un determinato prodotto gastronomico tipico, perché prodotto o tradizionalmente utilizzato in un determinata area del comune; oppure sagre, feste organizzate prevalentemente per finalità culturali, politiche, religiose, sportive, di volontariato, folcloristiche e di promozione in genere. Intanto il calendario 2011 prevede undici sagre (le otto delle contrade più tre alla Pruniccia, a Pomezzana e a Ruosina). Si è cominciato il 20 maggio con la sagra alla Pruniccia, si chiude a fine agosto con quella del Ranocchio. In totale, ci saranno 79 giorni di sagre, con periodi intensi soprattutto in agosto: Pozzo, Ponte, Ranocchio e Pomezzana insieme a causa della diversa locazione nelle varie zone o in altri comuni limitrofi (il Ponte è a Forte). A inaugurare le sagre delle contrade sarà la Lucertola, domani su via Alpi Apuane mentre dal 1º luglio toccherà alla Quercia.

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