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Versilia

Gruppo Baglietto, salta l'accordo

<strong>OVERMARINE. </strong>Il patron Giuseppe Balducci
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OVERMARINE. Il patron Giuseppe Balducci

Balducci: «Concessioni da rivedere, ma restiamo interessati»

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VIAREGGIO. Niente di fatto, davanti al notaio Fiammetta Chiarandini di La Spezia, per l'acquisto del Gruppo Baglietto da parte della Effebi Holding Spa di Giuseppe Balducci. Il liquidatore dello storico marchio della nautica, Federico Galantini, ha annunciato che provvederà per vie legali per la tutela della società, dei creditori e dei lavoratori. Effebi Holding e la famiglia Balducci fanno sapere, invece, di «ritenere ancora oggi gli asset di Baglietto di sicuro interesse e valore, importanti nella prospettiva di sviluppo della nautica così come è la vocazione del Gruppo Balducci».  All'incontro nell'ufficio del notaio, Giuseppe Balducci si è presentato accompagnato dai figli Maurizio e Katia, assistiti dal commercialista Mauro Paolinelli e dell'avvocato Mario Andreucci. Oltre al liquidatore erano presenti i commissari giudiziali del concordato stesso, Rosanna Ghirri e Luca Sodini.  A far saltare la firma entro il termine ultimo fissato dal liqudiatore - si legge in una nota diffusa dall'acquirente - è stata «la pretesa di Baglietto snc di voler introdurre condizioni assolutamente difformi rispetto all'originaria proposta. Senza peraltro dare garanzia alcuna sulla corretta e definitiva intestazioni di tutte le concessioni demaniali dei siti produttivi di La Spezia e Varazze».  Sul tavolo del notaio, Balducci avrebbe messo il tema del rinnovo delle concessioni, al quale è strettamente legato quello della riconferma di tutti i posti di lavoro. È altrettanto vero che l'operazione ha iniziato a fare gola ad altri nomi importanti della nautica, in uno scenario diverso da quello disegnato dall'ipotesi di acquisto di unasset da parte di Effebi Holding: una sorta di "spezzatino" delle attività del Gruppo Baglietto.  Il concordato, al momento, resta garantito dall'assuntore Ineco, azienda del francese Jean-Jacques Frey, ma la nota di Giuseppe Balducci continua: «È con grande dispiacere che la famiglia Balducci ha constato l'impossibilità, al momento, di poter chiudere positivamente l'operazione. Il rammarico di oggi consegue anche al grande impegno profuso negli ultimi mesi per dar ancora una visibilità sul mercato ai marchi Baglietto e Cantieri di Pisa, al fine di prepararli alla futura ripresa».  Effebi Holding - ricorda Balducci - ha presentato per l'operazione di acquisto «la fidejussione di 27 milioni, oltre le somme dovute, a garanzia del pagamento dilazionato per complessivi 30 milioni e 150mila euro, titoli e garanzie emessi dalla Cassa di risparmio di Firenze».  A conferma dell'iniziativa e dello «sforzo imprenditoriale che il gruppo Effebi Holding ha posto in essere nella direzione di costituire un polo della nautica sicuramente di livello internazionale. Potendo presentarsi sul mercato con tre marchi di sicuro standing - Mangusta, Baglietto e Cantieri di Pisa - e con una gamma di prodotti unici». D.F.

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