Il Tirreno

Versilia

Alberghi spaventati e preoccupati

Matteo Tuccini
<b>VIOLENZA.</b> I rilievi della polizia scientifica dopo l&#146;accoltellamento in piazza Piave
◗
VIOLENZA. I rilievi della polizia scientifica dopo l’accoltellamento in piazza Piave

«Troppi episodi di violenza, difficile lavorare. E i turisti non verranno più»

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Sono preoccupati per l'escalation criminale di quest'ultimo mese e mezzo. E di quanto sta accadendo sia nella zona delle pinete, dove - dicono - sta diventando impossibile lavorare, che in Passeggiata. Cresce, insomma, la paura tra gli alberghi.  Sull'argomento si è tenuto un incontro tra gli imprenditori, di cui la presidentessa degli albergatori viareggini Beatrice Taccola trae il succo. Anzi, più di uno, visto che le questioni toccate - dalla sicurezza al decoro, passando per i rumori - sono state parecchie.  La prima è, senza dubbio, la preoccupazione per gli episodi di violenza degli ultimi tempi. Troppi in così pochi giorni. E la sensazione tra gli alberghi è che tutto questo "movimento" sia una pubblicità devastante per l'estate.  «La situazione sta diventando insostenibile - dice Beatrice Taccola - in particolare la zona delle pinete è diventata quasi off limits. Si sprecano le segnalazioni dei colleghi sui continui atti di delinquenza che avvengono a due passi dalle loro strutture. Quello che sta passando è un senso di impunità che non si può tollerare. Che cosa si può fare? Bisogna darsi da fare. Decidere in maniera seria e definitiva. Illuminare la pineta, al limite recintarla. Bisogna fare di più per far star tranquilli i cittadini in primis e poi i nostri ospiti».  Ma a inquietare gli imprenditori è anche l'allargamento degli episodi criminali a zone considerate insospettabili. «Dalla rapina alle commesse alla violenza sui due titolari della pensione in via Da Vinci - afferma la Taccola - si ha l'impressione che non ci siano più terre franche. E questo, visto che siamo una città turistica, non è un bel biglietto da visita».  Poi c'è la solita grana del decoro urbano. «Io direi dell'indecoro - ironizza la Taccola - visto che ogni anno sembra sempre peggio. Voglio fare un giro in bicicletta col sindaco per mostrargli la città, fargli vedere cos'è che offriamo ai turisti. Mi si dirà che mancano i soldi, che non ci si fa, ma francamente non capisco come mai sia impossibile tenere puliti aiuole e marciapiedi».  Infine, si chiede un confronto con l'amministrazione comunale anche sulla questione dei rumori. «Ci sono dei cantieri, anche nella zona della Passeggiata, fastidiosissimi - conclude la direttrice dell'Esplanade - Bisogna discuterne. Ma non con la solita riunione dove si promette e poi non si fa nulla».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze