Sicurezza
Tutta larea della stazione ha bisogno di una pulizia radicale e una sistemazione urgente
Terminal, i parcheggi fantasma
Luca Basile
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Uno scorcio della nuova area del terminal a disposizione per la sosta: laccesso adesso è solo dalla parte alta e poco segnalato Sporca e mal segnalata la nuova grande area messa a disposizione
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PIETRASANTA. Un'area di sosta "mimetizzata", un'altra, semi-abusiva, fra rovi, cartacce e sacchetti di plastica, una scultura, a firma di Kan Yasuda (non uno qualsiasi), intorno alla quale, nonostante i divieti, vengono spesso lasciate le auto. Che la zona nei pressi della stazione cittadina sia all'insegna dell'improvvisazione e del degrado, è cosa nota, così come è noto che l'amministrazione Lombardi sta mettendo nero su bianco con le Ferrovie per tutta una serie di accordi tesi a migliorare, e se possibile valorizzare, gli spazi in questione. La realtà attuale, però, ci consegna alla vigilia della stagione estiva una stazione, come al solito, abbandonata a se stessa, priva di una biglietteria, di un ufficio informazioni, di servizi igienici, di un minimo di decoro e pulizia e con in dote distributrici automatiche degli stessi biglietti che non restituiscono il resto in monete e che talvolta stentano a funzionare correttamente. Una situazione che si trascina, senza soluzione, da anni. Poco esaltante, come da premessa, anche la situazione inerente ai parcheggi. Nelle scorse settimane avevamo scritto dell'avviso, a firma dell'ente Ferrovie, recapitato a tutti gli automobilisti che solitamente lasciavano - e lasciano - l'auto nell'area che confina con via Caduti dei Lager nazisti, proprio di fronte al bar-tabaccheria di zona. Spazio dove, stando alle direttive dell'ente, potrebbero sostare solo i mezzi autorizzati. Dopo qualche titubanza iniziale il parcheggio è tornato ad accogliere le solite auto del passato, anche se le Ferrovie hanno nel frattempo chiuso, con una catena, un'altra area, in direzione Massa, usata anch'essa in modo improprio. A di là delle competenze su chi può parcheggiare o meno, la sede in questione è un ricettacolo di sporcizia: rovi alti che invadono gli spazi, sacchetti di plastica e cartacce per terra, pattume che si accumula ai lati, cassette di legno, bottiglie ed un fossetto, dove insiste un binario morto, dove il maleducato di turno getta il rifiuto. Se poi alziamo lo sguardo, in piazza Carducci, per intendersi la piazza della stazione, scorgiamo il "buco" di Kan Yasuda, scultura inaugurata in pompa magna alcuni anni fa, solitamente "assediato" da una serie di auto in sosta palesemente irregolare. Auto che, soprattutto la notte, nei fine-settimana, vengono rimosse o multate, ma che, a prescindere, ritroviamo in quella sede anche durante il giorno. C'è poi, come detto, il parcheggione mimetizzato, chiamato ad ospitare, a san Biagio, il luna park: il Comune, segno di merito, ha ottenuto dalle Ferrovie l'uso di un piazzale polveroso con in dote oltre 500 posti auto, dalle parti del terminal bus. Per intendersi siamo a 2 minuti a piedi dal centro cittadino, quindi una soluzione funzionale e agevole. Nonostante questo l'area non è segnalata: nessuna indicazione, nessun cartello. Anzi, l'accesso principale, quello rasente la via Aurelia riteniamo per problemi di sicurezza viaria, vede il cancello chiuso con un lucchetto ed un cartello che ricorda che l'area è di competenza delle Ferrovie e che è ancora vietato l'ingresso. Coprire quel cartello o rimuoverlo è proprio impossibile? Ad ogni modo allo stesso parcheggio si accede, casualmente, dalla zona di sosta più alta del terminal bus. Urgono correttivi. E magari qualche opera di sistemazione dello spazio in questione, utile, sicuramente, ma non proprio ideale, ad oggi, per lasciarvi l'auto di notte, visti i bivacchi, le buche e l'illuminazione da potenziare.
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