Sicurezza
Orari più ampi per salvare la città
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Il sindaco Lunardini Lunardini spiega la rivoluzione per le aperture di bar, ristoranti e pub
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VIAREGGIO. «Alla fine del percorso concertativo tenuto dall'assessore Antonio Cima con i soggetti interessati, associazioni di categoria in primis, previsto dal Codice del Commercio approvato con L.R. n.28/2005, è stata posta alla mia attenzione la modifica della precedente ordinanza sindacale 25/2010 di disciplina degli orari degli esercizi di somministrazione e commerciali». Così inizia, in un italiano un po' conplicato, il comunicato con cui il sindaco Lunardini, annuncia i nuovi orari dei locali in tutto il territorio della città. «Per quanto riguarda gli esercizi di somministrazione l'intento, già delineato fin dai lavori preparatori dell'approvato regolamento per la disciplina degli orari e delle attività musicali dei pubblici esercizi, è stato - ricorda il primo cittadino - quello di semplificare per quanto possibile il sistema farraginoso delle deroghe da anni gravato da interpretazioni e contenziosi. Questo è stato raggiunto innanzitutto individuando delle macro-aree cittadine, tre per l'esattezza: centro città, passeggiata a mare e marine di levante e Torre del Lago, caratterizzate da tipologie commerciali e ricreative diverse e per le quali far valere un ambito orario entro il quale il singolo esercente, in base alle proprie, peculiari, esigenze, poteva individuare il proprio, mentre per gli esercizi commerciali il principio animatore è stato quello di costituire una attrattiva potenzialmente migliore per il consumatore, questo nell'ovvio intento di contribuire anche in questo modo a sostenere il settore commerciale cittadino così duramente colpito dalla crisi economica internazione». Gli orari saranno più lunghi ed elastici, questo lo scopo della nuova ordinanza. «La maggiore liberalità degli orari - ricorda il sindaco - vuole anche essere un incentivo indiretto alla frequentazione dei luoghi, al passeggio, insomma alla presenza degli utenti in orari anche serali, con il non secondario scopo di contribuire anche in questo modo al recupero della vivibilità cittadina. «L'attuazione delle nuove norme avrà certamente una positiva ricaduta sulla città ed il suo tessuto commerciale. Anche questa relativamente maggiore liberalità è un modo per fornire, in un periodo di crisi diffusa, la massima attenzione possibile alla economia cittadina, peraltro conciliando, in un delicato ma raggiunto equilibrio, questa esigenza con la tutela del riposo e del convivere civile che la parte non commerciale della città richiede, un equilibrio che sarà normato e garantito con l'emanazione di specifiche norme atte a garantire elevati livelli di attenzione ai comportamenti potenzialmente disturbanti».
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