Sicurezza
I balneari verso un maxi consorzio
Marco Pomella
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BAGNI. Gli stabilimenti della costa hanno scelto la strada del consorzio per poter contare di più, per la promozione turistica e per i risparmi sui servizi. Risparmi, servizi, promozione ma anche un fronte anti Bolkestein
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LIDO. Per promuovere il marchio "costa toscana", per risparmiare su servizi, consulenze e fornitori, per ottenere condizioni vantaggiose dagli istituto di credito. E, se servirà, anche per dire no con più forza all'asta delle concessioni, prevista dalla direttiva Bolkestein. Questo il senso dei tre nuovi consorzi di balneari ("Consorzio Riviera Toscana") sorti da un paio di settimane: quello di Lido, di Marina di Massa e di Marina di Carrara. Preludio di un unico grande consorzio che abbracci l'intero litorale da Carrara a Grosseto, isole comprese. «Con questi consorzi di primo livello - spiega il presidente di lidese, Luca Petrucci - ci prefigiamo, localmente, diversi obiettivi. Serviranno inannzitutto per promuovere le nostre attività. Visto che le Apt hanno chiuso dovremmo essere noi a proporre le nostre peculiarità a Toscana Promozione. Ma serviranno anche a far circolare tra noi esperienze vincenti da ripetere in altre realtà, come ad esempio l'iniziativa dei defibrillatori a Lido o quella degl imbrelloni gratis a maggio di Massa». I consorzi serviranno anche a stipulare convenzioni particolari con le banche per ottenere tassi vantaggiosi, con i fornitori per ottenere sconti sulla merce, o con i bed & breakfast, le scuole alberghiere, le varie associazioni di volontariato locale. «L'idea - spiega Petrucci - è anche quella di aprire sportelli di ascolto e assistenza, vuoi per organizzare corsi formativi, che per qualsiasi altra esigenza». Ma il consorzio servirà soprattutto per avere una rappresentanza dei concessionari che sia legalmente riconosciuta. «L'associazione di Lido rimane - dice Petrucci - ma la forma del Consorzio ci rende in qualche modo più forti, ed è uno strumento più flessibile e adattabile alle varie circostanze». Il principio insomma è quello dell'unione che fa la forza. Anche nell'ipotesi asta per le concessioni demaniali, come chiedono da Bruxelles. «Non è quello l'obiettivo - specifica Petrucci - ma è ovvio che in questo modo ci troveremo pronti, e uniti, per ogni evenienza. In qualche modo saremmo già abituati a lavorare insieme, gomito a gomito, per il bene della categoria». Alle esperienze di Lido, Carrara e Massa seguiranno a breve quelle di Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi. Due settimane fa infatti oltre alla costituzione dei tre consorzi locali è stato creato anche il consorzio Riviera Toscana di secondo livello. Una sorta di maxiconsorzio che coinvoglierà tutte le singole realtà locali. «Ogni singolo consorzio avrà il suo regolamento e le sue specificità - spiega Petrucci - ma saranno coinvogliati in un unico grande ente, con uno statuto generale uguale per tutti, che raggrupperà tutti i bagni da Grosseto al confine con la Liguria, isole comprese». Il presidente protempore è Paolo Gai, del bagno America a Forte. Ma a ottobre (recepite tutte le adesioni) i consorziati eleggeranno i loro vertici. "Architetto" di entrambi i consorzi è una commercialista versiliese (forte di studi di alto livello all'estero, oltre che di esperienze in grandi istituti finanziari di Milano): Manuela Frediani. «Abbiamo ufficializzato la nascita di questi tre consorzi pilota - dice - i cui obiettivi saranno quelli di coordinare tutte le attività dei consorziati, recepire fondi europei e statali, rapportarsi con gli istituti di credito e potenziare i loro servizi, dal salvataggio alla cura psico-fisica delle persone, dall'abbattimento delle barriere architettoniche alla pulizia delle spiagge».
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