Il Tirreno

Versilia

Furti a raffica nelle case di Pozzi Residenti in rivolta

<strong>NEL MIRINO.</strong> Il centro della frazione di Pozzi
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NEL MIRINO. Il centro della frazione di Pozzi

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QUERCETA. È piena notte quandro Andrea Ciambelli si accorge che qualcosa di strano sta avvenendo introno a casa sua. Prima un'auto che arriva e, altrettanto rapidamente se ne va. Poi, lungo il viottolo due persone vestite completamente in nero che si avvicinano con calma. L'uomo chiama le forze delle ordine poi, quando si rende conto che stanno per entrare in casa, comincia a urlare, svegliando i vicini. Risultato: i due, malintenzionati, se ne vanno non prima di vaer lanciato uno zoccolo al padrone di casa.  È solo uno dei casi di furti (o tentati tali) che nell'ultimo mese stanno assediando gli abitanti di Pozzi e, più in generale, di tutta la piana Seravezzina, con "propaggini" anche a Strettoia.  Tutti colpi fatti di notte, tutti colpi che mirano a portare via denaro o, al più, qualche oggetto d'oro o di tecnologia: insomma, beni che si possono spendere o mettere sul mercato con facilità.  Ma non per questo si tratta di una serie di furti meno preoccupanti. Innanzitutto per la frequenza: «Ormai ogni notte succede qualcosa», spiegano gli abitanti della frazione adagiata fra gli oliveti. Tanto per dare un'idea: la stessa notte del colpo a casa di Ciambelli, è stata rubata anche una Bmw. E, nelle ore fra il 30 e il 31 maggio scorsi, sono state visitate dai ladri due villette a poche decine di metri una dall'altra.  Ma c'è un altro punto delicato, molto delicato. Il fatto che gli uomini che sono entrati in azione nelle ultime settimane non si fanno scrupoli a entrare nelle case mentre gli abitanti stanno dormendo. A parte alcuni furti in imprese (un paio in un bar, ad esempio), infatti, tutti i colpi sono stati messi a segno di notte e in case abitate. «In situazioni del genere - chiosa Ciambelli - ci sono potenziali rischi per tutti».  Da queste parti di ronde non ne vogliono sentir parlare. Ma - a mezza bocca - ti dicono che c'è qualcuno che parla di tirare fuori dall'armadio il vecchio fucile. Parolo, forse. Certo è che - spiega uno dei residenti colpiti dallo sciame di furti - «qui ormai dall'una alle cinque non dorme quasi più nessuno: stiamo alla finestra, cercando di assicurarci che nessuno voglia entrarci in casa».  La mobilitazione della fascia di territorio a monte della ferrovia, da Pozzi a Strettoia, sembra essere solamente all'inizio. Ciambelli, insieme a Sonia Domenici, invitano chi ha subito furti (anche solo tentati) a sporgere denuncia alla caserma dei carabinieri. Con l'idea di programmare anche un'assemblea pubblica, alla quale possa intervenire il sindaco ma anche i rappresentanti delle forze dell'ordine, dal maresciallo al questore fino al prefetto. Cercando, magari, di avere un rafforzamento della sorveglianza.

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