Gioco
TORRE DEL LAGO. La schiena nuda, il sangue che cola, la paura di essere stato colpito ...
Donatella Francesconi
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TORRE DEL LAGO. La schiena nuda, il sangue che cola, la paura di essere stato colpito da qualcosa di infetto. Sono da poco passate le 3 sulla Marina della Movida quando due ragazzi spuntano dalla spiaggia e raggiungono una delle postazioni delle forze dell'ordine, presenti in massa per l'operazione di ordine pubblico chiesta dal Questore. Il ferito è di Milano, ha 38 anni. Il ragazzo con lui sembra di poco più giovane. Si erano appartati in spiaggia «sulla riva, ad un metro dall'acqua», è il racconto agli agenti. Alzi la mano chi non ha cercato riparo sulla sabbia per consumare una serata romantica o la una passione del momento. «Mi sono sentito mettere le mani in tasca da dietro», testimonia il ferito: «Ma non hanno rubato i soldi. Quando mi sono ribellato, però, mi hanno colpito al braccio. Con un punteruolo, credo...». Arriva l'ambulanza, si fa largo tra la folla. A vigilare che il soccorso non trovi ostacoli da sabato sera ci sono le guardie private arrivate da Pisa. Pensi a quanto sarà difficile, una volta al Pronto soccorso, spiegare come è andata. E a quante volte la scena si ripete, lungo tutta l'estate torrelaghese, senza che finisca in denuncia per l'imbarazzo di raccontare come, dove e perché. Ma è il pensiero di un momento. Perché dall'ombra spuntano altri due ragazzi, più giovani: sono stati rapinati del portafoglio e uno dei due si è ferito inseguendo il ladro. Sulla Marina sono arrivati davvero tutti: carabinieri, polizia di Stato, polizia municipale, Corpo Forestale dello Stato, guardia di finanza. La Protezione civile ha messo a disposizione i potenti fari che illuminano un lungo tratto di spiaggia, fino al mare. Dall'alto della torretta antincendio la polizia scientifica filma tutto intorno. Sotto, come se nulla fosse, un paio di transessuali sudamericani (ma non brasiliani) si prostituiscono guardati a vista dai giovani magrebini che li controllano. Nella pause tra un cliente e l'altro, maglietta nera e minigonna bianca stile tennis, vanno ad acquistare sigarette e birre per i protettori. I transessuali li ritroveremo quando ormai si sono fatte le quattro lungo viale Kennedy: parrucche bionde, stivali bianchi, quasi niente adosso. La polizia municipale interviene sulla vendita abusiva degli alcolici, soprattutto birra: oltre mille le lattine sequestrate in due distinte operazioni, sotto la scorta degli agenti della polizia di Stato in assetto antisommossa. Gli stessi che vengono inviati sulla spiaggia, quando rapinati e feriti spuntano in mezzo alla folla. Armati di manganello, scudo, casco piombano in mezzo a chi macina sesso tra le dune. L'ormone, sulla Marina, galoppa. Alcol e stupefacenti alzano il livello, il gioco è cercarsi e consumarsi il più rapidamente possibile. Quando ormai sono quasi le quattro due coppie eterosessuali litigano fino ad arrivare alle mani. In un caso interviene la polizia di Stato. In un altro la scena ha dell'incredibile: entrambi giovanissimi, lui la molla, lei piange e gli si butta addosso, lo afferra per i capelli, lo sbatte sul cofano di un'auto. Decisa a non perdere il match che non vincerà. Quando è ora di andare, alla sbarra che impedisce l'accesso in centro, c'è l'assessore Pastechi. Da solo fronteggia le auto decise a passare. È la pazza notte della frazione, con tutte le sue contraddizioni.
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