Sicurezza
La Figc indagava già su Benevento-Viareggio
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Tifosi allo stadioL'inchiesta era partita dopo una segnalazione dei Monopoli
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VIAREGGIO. La partita "sospetta", il Benevento-Viareggio di metà febbraio, non è solo nel mirino della Procura di Cremona. Già da prima che scoppiasse l'ultimo ciclone-scommesse sul calcio italiano, infatti, il match del "Vigorito" era entrato in un'inchiesta aperta dalla Procura Federale della Figc. Insieme alla partita dei bianconeri sono finite nei fascicoli dell'ufficio guidato dal procuratore Stefano Palazzi anche Chievo-Sampdoria (0-0) di serie A, Atalanta-Piacenza (1-1) e Padova -Atalanta (1-1) di serie B, Sambonifacese-Montichiari (0-0) e Fondi-Neapolis (2-3) di Lega Pro. Di questo gruppo solo i due match di serie A e quello delle zebre fanno aprte anche dell'inchiesta dei magistrati cremonesi. Perché la procura della Figc decise di aprire un fascicolo proprio sulla gara del Viareggio? La ragione è da ritrovare nel "flusso anomalo" delle scommesse che avevano interessato il match: troppe puntate, e in troppo poco tempo sull'over, vale a dire su tre reti segnate (o più). Ad accorgersene fu l'elaboratore dei monopoli di Stato, una macchina in grado di tenere continuamente sotto controllo l'ammonotare delle scommesse sulle varie gare. Tant'è che - nel caso di Benevento-Viareggio -, quel tipo di puntato venne sospeso. Cosa accadrà ora? I tempi della giustizia sportiva sono diversi da quelli dei tribunali penali. L'"indirizzo" che è arrivato dai vertici della Figc al procuratore Palazzi è quello di chiudere quanto prima le inchieste, entro luglio. A quel punto i processi, con le eventuali sanzioni, potrebbero arrivare già ai primi del mese di agosto, in tempo per ridisegnare le griglie dei campionati (che, comunque vada, saranno giocoforza rivoluzionati). Detto questo, è necessario ricordare che nessun tesserato del Viareggio (giocatore o dirigente) compare direttamente nelle intercettazioni telefoniche allegate all'ordinanza di custodia cautelare del Gip. Qualcosa di più - forse - si potrà sapere venerdì, quando sarà interrogato il portiere del Benevento Marco Paoloni, uno degli snodi dello scandalo.
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