Sicurezza
«Pace fatta un bel niente»: Ascom contro Santini
Corrado Benzio
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Una bella immagine di un corso mascherato Alla riunione sui sei corsi, il presidente evita di invitare la prima associazione della città
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VIAREGGIO. "Pace fatta" un bel niente. Non la manda a dire l'Ascom dopo l'annuncio del presidente della Fondazione Carnevale. Pace fatta, ma sembra senza l'oste, ovvero senza l'Ascom, ovvero - e fino a prova contraria - la prima associazione di categoria della città. Insomma pace fatta ma alla riunione mancava l'Ascom. E allora Confcommercio - da sempre contraria allo stiracchiamento del Carnevale di Viareggio in millante corsi - manda un comunicato al curaro contro il brillante e disinvolto presidente della cartapesta (o di quello che resta, non il presidente, la cartapesta). «Nella riunione promossa dalla Fondazione Carnevale mancava l'Ascom perché non invitata. Errore? dimenticanza? o che altro? Alle 11,20 di venerdi, a riunione già iniziata, una telefonata di invito raggiunge la segreteria, Naturalmente a tempo utile scaduto. «Leggiamo - scrive ancora la segreteria del sindacato - che i rappresentanti delle categorie presenti hanno condiviso il progetto della Fondazione per i sei corsi di carnevale. «Noi ribadiamo con assoluta fermezza la nostra contrarietà per il preciso dovere di tutelare l'economicità della stragrante maggioranza delle attività commerciali della passeggiata e non solo che hanno espresso un credibile e motivato un parere negativo definitivo. «Ribadiamo quindi il concetto già espresso in altre occasioni: non riteniamo positivo un allungamento così vistoso dei corsi mascherati che va ben oltre il periodo carnevalesco vero e proprio. Anni indietro fu inventato il quinto corso per risolvere almeno in parte problemi di bilancio disastrosi, quinto corso che è rimasto a calendario come fosse normale. Oggi per gli stessi motivi si propone un sesto corso e poi? «Il prossimo anno un settimo? Dal momento che i bilanci sono sempre in perdita non sarebbe meglio lavorare sulla economicità della manifestazione? Le attività della Passeggiata oltre ad essere danneggiate dalle troppe sfilate saranno comunque coinvolte (vedi tasse) come tutti i cittadini, a ripianare i debiti per tramite l'amministrazione comunale. «Ci sembra veramente eccessivo, potremo citare un vecchio proverbio in merito ma non lo faremo poiché vogliamo ancora credere, malgrado tutto, ad una buona programmazione economica che sappia gestire al meglio le risorse proprie della manifestazione. «Il carnevale è un grande evento sotto tutti gli aspetti e nessuno oserebbe pensare il contrario, riconduciamolo nelle tre domeniche e il martedì grasso, arricchiamolo con eventi collaterali concentrati in quel periodo per offrire settimane piene e attraenti tali da invitare a soggiorni più o meno brevi. L'idea che sembra scaturita dall'incontro, di coinvolgere anche le categorie economiche nelle scelte e nella strategia stessa del Carnevale appare buona purchè non si tratti di un contentino di facciata». Insomma l'Ascom riboccia Santini in nome di principi di elementare buon senso, a partire dal fatto che se mancano i soldi si risparmia e non si immagina una dilatazione a dismisura (basta vedere che effetti deleteri ha avuto questo principio sul nostro calcio). Resta in piedi il mistero: perchè alla riunione non è stata chiamata l'Ascom?
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