Il Tirreno

Versilia

La domanda: perché i lavori non sono andati avanti?

Viareggio porto in vendita, diportisti preoccupati

L’approdo della Madonnina
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L’approdo della Madonnina

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 VIAREGGIO. Diportisti della Madonnina preoccupati in merito alle scelte che l'amministrazione Lunardini ha messo in campo sul futuro della Viareggio porto. «Leggiamo con grande preoccupazione - si legge in una nota - le notizie apparse in merito all'iscrizione nel bilancio di previsione, del debito contratto dal Comune con la cordata Ferragamo».  «La nostra preoccupazione - continua la nota del Circolo nautico - nasce dall'eventuale iscrizione a bilancio del presunto ricavo della nuova gara di vendita delle azioni della VGPorto. Tutti sanno che quelle azioni non hanno più il valore del 2008 e che quindi una nuova gara per la vendita di una quota di minoranza della società darebbe introiti inferiori al debito da sanare. Il Comune cos'ha intenzione di fare? Si accontenterà di un introito minore o deciderà di privatizzare la Viareggio Porto vendendo la maggioranza delle azioni? È chiaro che come Circolo nautico dei diportisti de La Madonnina non possiamo che essere contrari all'ipotesi della privatizzazione. Veniamo da una stagione che, grazie anche alla nostra attività è stata archiviata, in cui il semplice ingresso di minoranza di un socio privato nella società aveva stravolto ogni rapporto tra la stessa ed i diportisti. Una stagione in cui si è unicamente tentato di massimizzare il profitto, senza offrire nulla in cambio, minacciando di allontanare dall'ormeggio coloro che giustamente dissentivano. Immaginiamoci dunque cosa potrebbe accadere se il Porto venisse privatizzato! Il Comune sappia che noi siamo pronti a riprendere la stessa battaglia».  Infine, i diportisti pongno la domanda delle domande: «Il Piano regolatore del porto prevede la realizzazione di ormeggi oltre il Triangolino e la ristrutturazione de La Madonnina, tra l'altro con il finanziamento della Regione: perché non si è fatto nulla e nulla si sta facendo? Queste opere potevano e possono essere realizzate anche nell'attuale situazione di incertezza societaria della Viareggio Porto e permetterebbero anch'esse ritorni economici importanti essendo dedicate agli yachts di lusso. Ed infine è proprio vero che al Triangolino non si può fare proprio nulla? Considerando la richiesta di posti barca che ancora esiste, potrebbe essere utilizzato parzialmente, almeno per tamponare il costo della concessione. Ancora una volta pare prevalere la logica più superficiale, quella della vendita dei "gioielli di famiglia". E la Regione non ha nulla da dire su una partita così importante quale quella di una possibile privatizzazione, mentre si appresta a nominare l'Autorità portuale? Non sarà il caso di coinvolgerla?».

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di Redazione web