La manifestazione
Poste, è ancora caos
Roy Lepore
In tilt il sistema centrale a Roma. Lunghe attese e proteste
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Giornata di disagi agli sportelli di diversi uffici postali cittadini, da quello del Terminetto, al Varignano, in Darsena. Ieri pomeriggio, l'ufficio centrale in via Garibaldi è stato preso d'assalto dalle persone esasperate che per tutta la mattina non sono riuscite ad effettuare pagamenti di bollettini ed altre operazioni.
Un vero e proprio caos. E le proteste sono aumente, man mano che passavano i minuti e le ore di attesa. Così come è avvenuto agli sportelli di un po' tutta la provincia. «Non è giustificabile una cosa del genere per un Ente che dovrebbe assicurare regolarità nei suoi servizi». La protesta è ad una sola voce. In attesa ci sono anziani, mamme con bambini e utenti che devono andare al lavoro e che perdono tempo prezioso a causa dei disservizi che da tempo si verificano agli sportelli postali.
Nel corso della mattinata, nei diversi uffici della città, si sono formate code a causa del blocco del sistema informatico, con i computer che si bloccano all'improvviso mentre gli impiegati svolgono le normali operazioni ed è necessario restare in attesa prima del ripristino e della ripresa della funzionalità.
Dal primo gennaio, il server centrale viene comandato da Roma, quindi - quando si creano disagi di questo tipo - le attese si dilatano, con disservizio per gli utenti inferociti. Intanto, i sindacati delle Poste sono in agitazione e sul piede di guerra. In programma ci sono una serie di scioperi, da ieri al 19 giugno: stop agli straordinari, e a tutte le prestazioni aggiuntive (convocazioni per riunioni, corsi al di fuori dell'orario, ecc.). Il 20 giugno è fissato lo sciopero per l'intera giornata per tutti i lavoratori di mercato privati della provincia. Allo stato di agitazione hanno aderito le segreterie provinciali di Slc-Cgil, Slp-Cisl, UilPoste, Ugicom, Confsal.
È ormai dall'8 aprile - ricordano i sindacati - che è aperta la vertenza per la grave situazione per i lavoratori del settore "mercati privati". In particolare i sindacati denunciano «la grave carenza di personale alla sportelleria, impiegati costretti a turni di lavoro stressante, difficoltà per ottenere le ferie a causa della carenza di organico».
I sindacati rivendicano «l'urgente e totale copertura del personale necessario agli sportelli e nelle sale consulenza, compreso la sostituzione dei part-time e delle assenze strutturali e programmate». Denunciando come «l'azienda, nelle riunioni tenute a Firenze, non abbia dato risposte».
Un vero e proprio caos. E le proteste sono aumente, man mano che passavano i minuti e le ore di attesa. Così come è avvenuto agli sportelli di un po' tutta la provincia. «Non è giustificabile una cosa del genere per un Ente che dovrebbe assicurare regolarità nei suoi servizi». La protesta è ad una sola voce. In attesa ci sono anziani, mamme con bambini e utenti che devono andare al lavoro e che perdono tempo prezioso a causa dei disservizi che da tempo si verificano agli sportelli postali.
Nel corso della mattinata, nei diversi uffici della città, si sono formate code a causa del blocco del sistema informatico, con i computer che si bloccano all'improvviso mentre gli impiegati svolgono le normali operazioni ed è necessario restare in attesa prima del ripristino e della ripresa della funzionalità.
Dal primo gennaio, il server centrale viene comandato da Roma, quindi - quando si creano disagi di questo tipo - le attese si dilatano, con disservizio per gli utenti inferociti. Intanto, i sindacati delle Poste sono in agitazione e sul piede di guerra. In programma ci sono una serie di scioperi, da ieri al 19 giugno: stop agli straordinari, e a tutte le prestazioni aggiuntive (convocazioni per riunioni, corsi al di fuori dell'orario, ecc.). Il 20 giugno è fissato lo sciopero per l'intera giornata per tutti i lavoratori di mercato privati della provincia. Allo stato di agitazione hanno aderito le segreterie provinciali di Slc-Cgil, Slp-Cisl, UilPoste, Ugicom, Confsal.
È ormai dall'8 aprile - ricordano i sindacati - che è aperta la vertenza per la grave situazione per i lavoratori del settore "mercati privati". In particolare i sindacati denunciano «la grave carenza di personale alla sportelleria, impiegati costretti a turni di lavoro stressante, difficoltà per ottenere le ferie a causa della carenza di organico».
I sindacati rivendicano «l'urgente e totale copertura del personale necessario agli sportelli e nelle sale consulenza, compreso la sostituzione dei part-time e delle assenze strutturali e programmate». Denunciando come «l'azienda, nelle riunioni tenute a Firenze, non abbia dato risposte».
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