Il Tirreno

Versilia

«Lombardi smetta di lamentarsi»

<b>PDL.</b> Adamo Bernardi
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PDL. Adamo Bernardi

Il Pdl attacca sull'idea del comizio per parlare dei conti in rosso

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 PIETRASANTA. «Abbiamo un Sindaco, negativo e pessimista, che in ogni occasione piange miserie di bilancio, dimenticando, che tutti i Comuni sono in analoghe situazioni». La sortita di Domenico Lombardi, «andrò in piazza per mettere a conoscenza dei miei cittadini lo stato disastrato delle casse comunali, anche come conseguenza di scelte del passato», non mette di buonumore il Pdl. «Lombardi si è forse dimenticato, che quando siamo arrivati noi ad amministrare, c'era un volume di residui di circa 7 milioni di euro? E poi, una volta per tutte - afferma Adamo Bernardi - deve mettersi d'accordo: se le finanze attuali gli consentono di assumere 20 persone per un costo occupazionale stimato in 1 milione di euro l'anno, significa che la situazione ereditata non era e non è così tragica. Anzi, in sede consiliare, dove trova pane per i suoi denti in noi consiglieri, quando si mette a piangere sui conti di Palazzo, ha mantenuto toni morbidi e concilianti sulla gestione amministrativa passata. Vada pure in piazza a fare i comizi che crede, magari parlando anche degli aumenti delle tasse applicate alle categorie e dei tagli al sociale. Questo additare sempre agli amministratori passati è cosa sgradevole ed è una fuga dalle proprie responsabilità».  Duro anche Alberto Giovannetti. «Lombardi è evidentemente incapace di amministrare; lo provano scelte sbagliate, come quelle che hanno portato la comunità a perdere 150 mila euro per lo stop all'impianto al Portone, o per i rialzi generalizzati delle tasse. Un sindaco che in un anno di amministrazione ha saputo solo lamentarsi e piangere, con una negatività che sembra accompagnarlo dovunque, vedi i furti di camion, quelli telematici e di pompe al fosso Motrone. Siccome, non sa assumersi le proprie responsabilità, vada pure in piazza a dare contro il Sindaco precedente, ma non è questo il modo di affrontare i problemi della comunità. Si rimbocchi le maniche e cominci a lavorare. Del resto, se pensava che fare l'amministratore significasse occupare una poltrona, nominare qualche carica e tagliare nastri, ha sbagliato clamorosamente ruolo e competenze». L.B.

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