Il Tirreno

Versilia

Crimine scatenato, serve uno stop

Matteo Tuccini
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CRIMINALITÀ. La polizia esegue i rilievi dopo la rapina alla gioielleria Paola Ungheria

Il sindaco: «Organici non adeguati per le forze dell'ordine in città»

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e Roy Lepore  VIAREGGIO. «La rapina alla gioielleria Paola Ungheria è avvenuta nel mezzo della festa della Repubblica, mentre mi trovavo con il questore, il prefetto e il dirigente del nostro commissariato. In pratica gliel'ho detto in diretta: qua non si può andare avanti». Il sindaco Luca Lunardini cerca di mantenere un profilo istituzionale, ma è difficile «non sentirsi allarmati per l'escalation di violenza in città dell'ultimo mese e mezzo. Per questo - spiega - credo che i rinforzi estivi, pur necessari, potrebbero non bastare. Ho l'impressione che gli organici stessi delle forze dell'ordine debbano essere rivisti». Lunardini, nonostante le perplessità emerse dopo l'annuncio, conferma la promessa del prefetto Alessio Giuffrida sull'arrivo dal 1º luglio di 65 uomini. La cui suddivisione tra polizia, carabinieri e guardia di finanza, però, non è ancora chiara.  «Orari insoliti e violenza crescente». A essere preoccupati sono in primis i cittadini, e poi gli stessi esponenti delle forze dell'ordine. Le rapine in Passeggiata e in pieno centro (l'ultima è proprio quella di giovedì pomeriggio alla Paola Ungheria in via Garibaldi), la sparatoria fra bande di nordafricani di notte a Torre del Lago, l'accoltellamento in piena mattina in piazza Piave, l'assalto alle ambulanze, furti e scippi. Gli episodi dell'ultimo periodo, oltre alla frequenza, mostrano due tendenze preoccupanti: intanto gli orari, sempre meno "tradizionali", nel senso che avvengono anche di mattina o pomeriggio. E poi la violenza crescente che si accompagna all'uso delle armi.  «A questo punto anche quando ci si addentra in pineta dobbiamo essere attrezzati per il pericolo di affrontare soggetti con armi da fuoco - afferma il comandante della Compagnia dei carabinieri, maggiore Andrea Pasquali - inizieremo adesso una serie di servizi, sia in città che a Torre del Lago». Lo stesso si può dire per la polizia, che sta dando il massimo per limitare questa ascesa, e le altre forze in campo, dalla Finanza alla polizia municipale. Ma l'impressione che si ha è che le forze in campo non siano sufficienti.  «Una rapina in centro e in pieno pomeriggio inquieta - dice Lunardini - fa pensare che ci sia difficoltà a tenere alla larga i malintenzionati negli orari e nei luoghi che le persone frequentano più spesso. Il rischio è che tra i cittadini si diffonda la sensazione di impunità, che poi è quella in cui sguazzano i criminali». Per questo, secondo Lunardini, bisogna riflettere sull'eventualità di potenziare gli organici in maniera permanente. «Bisogna rifletterci seriamente - afferma il primo cittadino - Viareggio è una città con un appeal forte, e assieme alla Versilia rappresenta una preda ghiotta per molti delinquenti visto il benessere che c'è. È indispensabile non perdere il controllo della situazione, magari minimizzando quello che sta accadendo».  Preoccupazione e scetticismo. Ma davvero il ministero dell'Interno, ieri contattato dal Comune attraverso il sottosegretario Alfredo Mantovano, potrebbe concedere un potenziamento fisso dell'organico? Già c'è scetticismo per l'arrivo dei 65 uomini promessi dal prefetto Giuffrida come puntello per luglio e agosto. «Devo credere a quello che mi dice il prefetto», conclude Lunardini.  

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