Il Tirreno

Versilia

La giunta Mungai si appresta a modificare il regolamento urbanistico di Massarosa

Variante per 300 nuove case

Marco Pomella
Variante per 300 nuove case

Riordino delle frazioni e percorso definitivo della Sarzanese

3 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. Circa 300 nuovi appartamenti, da far sviluppare dove davvero ce n'è bisogno. Riordino delle principali frazioni, attorno ad una piazza o ad un centro aggragativo. Via libera per lo sviluppo del comparto turistico. Definizione del tracciato della variante alla Sarzanese. Questi i quattro punti principali a cui l'amministrazione Mungai metterà mano nella prossima variante al regolamento urbanistico, tra qualche mese al vaglio del consiglio.  Variante Sarzanese. Nella modifica degli strumenti urbanistici l'amministrazione metterà (si spera) la parola fine al tracciato della variante. Un unico corridoio infrastrutturale da Bozzano a Pioppogatto, «con l'ipotesi - dice l'assessore all'urbanistica Adolfo Del Soldato - di prevedere un allaccio verso la Darsena di Viareggio». Il tracciato (come del resto tutti chiedono, dalla Regione ai comitati cittadini) passerà probabilmente sotto la ferrovia. Nessuna modifica invece per la "variantina", quella che dall'uscita dell'autostrada dovrebbe aggirare l'abitato di Piano del Quercione.  Frazioni. «Non ci saranno modifiche delle Utoe - dice Del Soldato - ma saranno ridisegnate ad una ad una». L'idea infatti è, per quanto possibile, di prevedere uno sviluppo ordinato delle varie frazioni, attorno ad un nucleo che sia il centro vitale della frazione. «Per esempio a Piano di Mommio manca una piazza - dice Del Soldato - a Stiava andremmo a recepire l'esito del concorso di idee, a Massarosa rivedremo lo sviluppo della zona intorno al golf». Inoltre per Massaciuccoli sarà previsto un collegamento tra il porticciolo e la zona archeologica, a Quiesa sarà studiato un "percorso dell'acqua" che sfrutti sorgenti e vecchi mulini e fontane, e via dicendo.  Case. La variante all'urbanistico darà anche il via libera a diversi interventi: piani di recupero o piani attuativi. In altre parole: case, negozi e qualche ufficio. Partiranno probabilmente i tre interventi di Piano del Quercione, quello di Piano di Conca (il centro commerciale davanti le scuole medie) ed altri interventi a Quiesa, Bozzano, Stiava e Montramito.  Aumenta anche il dimensionamento, ossia il numero di case che sarà possibile realizzare nei prossimi anni. Dallo strutturale ne sono previsti circa 2.630, oltre 500 dei quali già realizzati. L'attuale regolamento urbanistico darebbe il via a circa 1.600 appartamenti (parliamo anche di tante zone 167, ossia ad edilizia pubblica o convenzionata), che sarabbero portati a 1.800/1.900 nuove case. Al contempo saranno inviduate aree che saranno solo ed esclusivamente ad uno turistico (b&b ma soprattutto agriturismo e attività legate alla cura della persona).  Oneri. Tuttavia le modifiche apportate fino ad ora dalla giunta Mungai agli strumenti urbanistici non hanno portato i risultati sperati. Il via libera alle sopraelevazioni e ai frazionamenti hanno fatto incassare oneri di urbanizzazione ridotti all'osso. «Colpa della crisi che non tende a passare - dice Del Soldato - e della presenza, in molte aree, di problemi idraulici che rendono inapplicabili le norme». Ma Massarosa resta ottimista. «Abbiamo stimato di incassare - afferma Del Soldato - due milioni di euro di oneri. Alcuni interventi infatti sono ormai in procinto di partire: la Ts1 e la Ts2 a Piano di Mommio, la Ts1 di Montramito e quella per l'area "McNeal" di Piano di Conca. I due milioni non sono certo destinati alla spesa corrente: se non si incassano, nessun problema: al massimo salta opera pubblica, ma il bilancio resterebbe sempre in pari».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa