Il Tirreno

Versilia

Il Viareggio va al contrattacco

Claudio Vecoli
<b>VERTICI SOCIETARI.</b> L&#146;avvocato Giampaolo Giannecchini, il presidente dimissionario Stefano Dinelli e il dg Andrea Gazzoli
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VERTICI SOCIETARI. L’avvocato Giampaolo Giannecchini, il presidente dimissionario Stefano Dinelli e il dg Andrea Gazzoli

«Fiducia a Malacarne e agli altri giocatori. Ci costituiremo parte civile»

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 VIAREGGIO. Ribadisce la totale fiducia nei confronti del difensore Simone Malacarne e degli altri quattro giocatori complici della presunta combine. E prennuncia che il Viareggio si costituirà parte civile quando si celebrerà il processo del nuovo scandalo scommesse. Il presidente dimissionario del Viareggio, Stefano Dinelli, esce dal silenzio nel quale si era inizialmente trincerata la società dopo le prime notizie sull'inchiesta. E, dopo aver letto attentamente le carte delle indagini a disposizione, affiancato dal direttore generale Andrea Gazzoli, dall'avvocato Giampaolo Giannecchini (socio di riferimento con il 50% della società) e dal responsabile amministrativo Beppe Vannucchi, prende una posizione netta e chiara sulla vicenda che rischia di gettare fango sull'immagine della società.  «La nostra società - tuona Dinelli - si è sempre basata sui valori della lealtà, del sacrificio, dell'etica ed è stata portata avanti con la convinzione di creare un modello di società vanto per la nostra citta. È per questo che ieri mattina mi sono sentito affranto e amareggiato: è stato come vedere il frutto di otto anni di lavoro vanificato in soli due giorni».  Fiducia a Malacarne. Sulla vicenda, la società bianconera non ha dubbi. Malacarne e gli altri quattro presunti giocatori trascinati nell'inchiesta dal portiere del Benevento Marco Paoloni non hanno alcun ruolo nel tentativo di addomesticare il risultato di Benevento-Viareggio del 13 febbraio scorso semplicemente perché Paoloni ha millantato di avere un contatto con loro. Contatto che in realtà non è mai esistito. «Riguardo ai giocatori - spiega infatti Dinelli - voglio chiarire che la società ha piena fiducia nei suoi giocatori e non ha il minimo dubbio sulla correttezza del loro comportamento. Simone Malacarne, giocatore tirato in ballo, non è mai stato contattato da nessuno e gode della nostra piena fiducia. Infatti dalle carte non emerge alcuna comunicazione fra i nostri tesserati e le persone coinvolte».  Parlato? Mai tesserato. Dinelli torna poi a fare chiarezza sulla posizione di Gianfranco Parlato, uno dei personaggi maggiormente coinvolti nell'inchiesta tanto da essere stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare. «Ad inizio stagione, quando il mister Scienza sottoscrisse il contratto, gli fu comunicato che avrebbe avuto il nostro staff a disposizione: tutte persone che da anni lavorano con noi. Gianfranco Parlato, amico del mister e suo allenatore in seconda a Legnano, partecipò solo al ritiro per permettergli di trovare squadra e non è mai stato tesserato. Pertanto non c'è alcun riferimento diretto che possa giustificare l'accostamento tra la nostra società e questa persona».  Parte civile. Dinelli ribadisce infine che tutelerà la società bianconera la cui immagine rischia di uscire infangata da questa storia. E annuncia che il Viareggio si costituirà parte civile quando si aprirà il processo per questo nuovo scandalo. «Noi ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso e che emergano le responsabilità. Di sicuro in questo processo l'Esperia Viareggio è parte lesa e cercherà di tutelare la propria immagine e quella dei suoi tesserati». ALTRI SERVIZI A PAG. 5

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