Protesta del quartiere per i lavori infiniti allufficio
Raccolta di firme all'Africa per le Poste ancora chiuse
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PIETRASANTA. Quell'ufficio postale, nel cuore della frazione, chiuso da alcuni mesi, è motivo di rabbia per un'intera comunità. E così, dopo aver atteso il primo giugno, quindi la giornata di ieri, per rivedere a pieno regime lavorativo gli sportelli in questione, il 'popolo' del quartiere Africa, stanco di proclami, impegni disattesi e parole, va all'attacco. Come? Con una delle poche armi a disposizione dei cittadini: una raccolta firme. «Siamo amareggiati e delusi: ci avevano detto, da più parti, che con ieri mattina, il nostro ufficio postale, avrebbe riaperto. Così non è stato e allora non resta che un'azione di protesta per sensibilizzare l'Ente Poste e chi di dovere. L'Ufficio deve tornare ad accogliere gli utenti di zona» spiega Alessandro Bibolotti, presidente della Rosa Bianca. Ma perché l'Ufficio è chiuso? «Inizialmente ci avevano detto che c'erano problemi di infiltrazione dai piani sovrastanti, da risolvere. A distanza di mesi non riusciamo però ancora a capire se queste infiltrazioni sono state rimosse oppure se siamo sempre punto a capo. Un fatto è certo: non c'è chiarezza intorno a questa vicenda e allora noi vogliamo sapere dalle Poste se c'è ancora la disponibilità di mantenere questo servizio nel nostro quartiere. Vogliamo risposte definitive. E sincere» rilancia Bibolotti. Una situazione che è dunque motivo di serio disagio per un discreto numero di utenti: a pagare le maggiori conseguenze della chiusura sono soprattutto gli anziani, costretti oggi a recarsi presso le Poste del centro cittadino. «Il disagio manifestato dai residenti è innegabile. Ancora prima della chiusura avevamo dovuto registrare un depotenziamento del servizio, con la riduzione - ribadisce Bibolotti - dei giorni di apertura dello sportello: poi lo stop ad ogni attività causa queste infiltrazioni. Come detto manca il dialogo con i referenti: abbiamo parlato con l'amministrazione comunale, il vicesindaco Luca Mori. Sappiamo che si sono mossi, che hanno dialogato con le Post, ma non vediamo risultati. A suo tempo ci dissero che si sarebbe andati verso una riapertura in tempi brevi. Così non è stato. E allora, a questo punto, non ci resta che alzare la voce, in modo civile e chiedere a chiare lettere il mantenimento del servizio ed un ripristino degli sportelli: già l'Africa è un quartiere che qualche problemino da risolvere ce l'ha, ma se poi togliamo l'ufficio postale o, ancora, cancellano, è notizia recente, anche una fermata del bus, come quella di via Bernini, particolarmente utilizzata, allora il quadro si fa preoccupante. A questo disimpegno la comunità dice no. Vogliamo risposte, serie e definitive. Soprattutto chiediamo rispetto». L.B.
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