Il Tirreno

Versilia

Niente archiviazione per l'ex SS

<strong>SODDISFATTI.</strong> Silicani e Baccelli
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SODDISFATTI. Silicani e Baccelli

Il giudice ha imposto alla procura di formulare l'imputazione

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SANT'ANNA. Niente archiviazione: va avanti l'inchiesta a carico di Alfred Baumgart, l'ex Ss che avrebbe partecipato all'eccidio di Sant'Anna di Stazzema. Lo ha deciso il Gup del tribunale militare di Roma, Massimo Baida, rigettando la proposta del pm Antonella Massala.  Il giudice ha anche disposto che, entro dieci giorni, la procura militare della capitale formuli un'imputazione a carico di Baumgart, per arrivare così al'udienza preliminare e all'eventuale processo: Baumgart è indagato di concorso in violenza con omicidio continuata e pluriaggravata.  Sono state sciolte dunque le riserve sulla reale identità dell'ex SS: l'Alfred Baumgart in questione, era la stessa persona che la mattina del 12 agosto 1944 si trovava a Sant'Anna? Le indagini e i documenti messi a disposizione degli inquirenti hanno fugato ogni dubbio, legato in particolare alla data di nascita.  Non è, quindi, improbabile che in futuro si potrà assistere a una replica "in minore" del processo che ha portato già a una sentenza definitiva all'ergastolo per altri dieci soldati nazisti.  Pronto ad andare avanti è il sindaco di Stazzema Michele Silicani, che ieri mattina era presente all'udienza a Roma: «La spinta degli enti ha portato al rigetto dell'archiviazione. Si sta tenendo un profilo e una condotta analoga a quella che ha guidato il processo di La Spezia, conclusosi con la sentenza per la strage di Sant'Anna. Da parte nostra non c'è la richiesta di risarcimenti, quanto piuttosto che vengano portati avanti i processi anche in Germania. Bisogna che i governi collaborino e diano un messaggio forte, per la realizzazione di progetti di pace indirizzati ai giovani sostenuti anche dall'Unione Europea».  All'udienza, infatti, erano presenti anche rappresentanti della Provincia e della Regione Toscana, che si sono costituite parti civili opponendosi alla richiesta di archiviazione della Procura militare.  E soddisfazione per la decisione del giudice arriva dal presidente della Provincia Stefano Baccelli: «Il giudice non solo ha rigettato la richiesta di archiviazione, ma ha giudicato inutili ulteriori indagini. Simao molto soddisfatti di questo risultato, poiché avremmo visto nell'archiviazione una profonda ingiustizia per le vittime della strage di SAnt'Anna di Stazzmea. Questi processi, oggi, non hanno certo uno scopo persecutorio, ma vi è un senso ancora più profondo: far sì che questo oscuro capitolo della nostra sotria rimanga presente nelle nostre coscienze e possa essere tramandato nel modo pià completo, in tutto il suo orrore, alle nuove generazioni affinché niente del genere si debba più ripetere».

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