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Versilia

Neri-bis, ecco la giunta: una squadra più "rosa" e con tante novità

Luca Cinotti
Neri-bis, ecco la giunta: una squadra più "rosa" e con tante novità

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SERAVEZZA. Alla fine Ettore Neri ha trovato la quadra della sua giunta: un risultato che è costato un po' di fatica e che, alla fine, registra più di una sorpresa. A partire dal ruolo di vicesindaco, che verrà svolto da Valter Bacci. Confermata invece la distribuzione a tutti i consiglieri di deleghe, anche "pesanti". Assessori. Rispetto al primo mandato Neri sono due le conferme: Giuliano Bartelletti (Federazione della sinistra) che mantiene la delega ai lavori pubblici e Roberta Lombardi (Pd). Per quest'ultima - ed è una sorpresa - non ci sarà più il sociale, ma l'altrettanto spinoso capitolo di ambiente e rifiuti. Bartelletti e Lombardi erano anche in lizza per la poltrona di vicesindaco (uno era recordman di preferenze, l'altro vice di Neri uscenti). Alla fine tra i due "litiganti" ha goduto il terzo: la carica, infatti, andrà a Valter Bacci - già presidente del consiglio - al quale passa il sociale e il rapporto con la società della salute. Il secondo volto rosa della giunta è la democratica Valentina Salvatori, che si occuperà di funzionalità della macchina amministrativa e di personale. L'ultimo posto da assessore (dopo il taglio voluto dal Governo) sarà occupato da Riccardo Biagi, dell'Idv: a lui cultura, turismo, tradizioni popolari. Biagi, di diritto sarà anche vicepresidente della Fondazione Terre Medicee: «Sarà il rappresentante politico del Comune nell'organismo, mentre il direttore (che sarà scelto attraverso un bando da poco pubblicato, ndr) si occuperà della gestione», spiega il sindaco Neri. Che - buon ultimo ma certo non per importanza - si terrà le deleghe a urbanistica ed edilizia. Presidenza rosa. A prendere il posto di Bacci come "numero uno" del consiglio (prima riunione lunedì 6 giugno alle 17) andrà Mara Tarabella: l'esponente di SeL avrà, come consigliere, anche una delega importante quella a bilancio e finanze. L'altro settore "pesante" rimasto fuori dagli assessorati, quello della pubblica istruzione, andrà a Stefano Faraboschi, Pd, che già aveva ricoperto questo ruolo nella prima giunta Neri: a lui anche la polizia municipale. Consiglieri delegati. Compiti ben precisi anche per i restanti consiglieri. Mario Tonacci, Pd, sarà assessore presso l'Unione dei Comuni e avrà la delega all'agricoltura. Claudio Paoli, anche lui Pd, oltre a diventare capogruppo consiliare, si occuperà dell'attuazione dei progetti dei "Consigli dei giovani" e dei territori e delle problematiche dei paesi della collina. Pietro Giannini, dei socialisti, si occuperò di ricerca dei finanziamenti e di Suap (che comprende anche il tasto delicato delle attività estrattive) mentre il giovane Alex Pardini, eletto come indipendente, avrà le competenze su protezione civile e sicurezza del territorio. «Più impegno». «Ci sarà un obbligo di dare di pià con meno personale e anche, probabilmente, con meno soldi»: Neri non si nasconde dietro a un dito e riconosce che la valanga di voti con la quale è stato rieletto significa anche maggiori responsabilità. Ma, in concreto, quali saranno i primi provvedimenti? «A parte alcune delibere sul bilancio - spiega Neri - la cosa sicuramente più urgente è la sistemazione del parcheggio nell'area terminal a Querceta». Nell'arco dei cinque anni, invece, a parte la scommessa della via dei Marmi e la realizzazione dei piani attuativi del regolamento urbanistico, il sindaco individua un punto importante sulle infrastrutture: «Mi accontenterei di sistemare il cavalcaferrovia di Querceta. abbiamo in programma 4 "bretelle", che dovevano rientrare nel progetto della terza corsia». Che - però - è svanito, portandosi dietro anche il finanziamento.

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