Il dolore
Suolo pubblico, niente riduzioni
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NEGOZI. Alessandro Cerrai Gli esercenti: il Comune non tagli gli spazi per noi
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VIAREGGIO. Il silenzio degli amministratori, soprattutto quando arriva dopo richieste di aiuto, non fa mai contenti. Ma ora i negozi cominciano a sentirsi un po' presi in giro. E così, dopo l'ennesimo nulla di fatto da parte del Comune su possibili agevolazioni per le tariffe - in particolare per l'occupazione di suolo pubblico (Cosap) - il direttore di Confesercenti Alessandro Cerrai prende carta e penna e scrive al sindaco Luca Lunardini, che mesi fa aveva dato la disponibilità del Comune. Stavolta, però, nel mirino c'è l'ipotesi di una riduzione della stessa concessione per il suolo pubblico, in alcuni casi - così temono le associazioni - ridotto a quello di un posto auto. «Siamo a scrivere nuovamente - si legge nella lettera - per portarvi a conoscenza delle preoccupazioni delle nostre associazioni in merito all'occupazione di suolo pubblico da parte di pubblici esercizi, ristoranti, eccetera». «In alcuni incontri, oramai dell'anno 2010 - prosegue - ci era stata ventilata l'ipotesi di andare a ridurre la superficie data in concessione a tali attività e si era addirittura proposto di prevedere una superficie a loro disposizione non superiore ad un posto auto». «Naturalmente ferma è la nostra contrarietà a proposte simili perché in tale modo si andrebbe a penalizzare fortemente attività turistiche e commerciali, che attraverso l'occupazione di suolo pubblico svolgono anche un servizio per i clienti ed i turisti». «Una riduzione del suolo pubblico occupato vorrebbe dire un danno economico rilevante per tali attività, con il rischio di ricadute negative anche per l'occupazione». «Per questo motivo - conclude Cerrai nella sua lettera - ribadendo ancora una volta la nostra contrarietà a scelte del genere siamo a richiedere urgentemente un incontro con l'Amministrazione comunale per conoscere quale sia esattamente la volontà di codesta Amministrazione». In quest'incontro, probabilmente, le associazioni di categoria chiederanno lumi anche sui possibili sconti per le tariffe, un eventuale aiuto a esercenti sempre più in difficoltà, finora rimasti lettera morta.
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