Il dolore
IL CASO
Sfratto in vista per una coppia di invalidi
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VIAREGGIO. «Nessuna notizia dall'assistente sociale dell'Asl, nè dal Comune nè dalla parrocchia di S.Andrea: se io e mio marito, entrambi invalidi, nei prossimi giorni dovremo dormire all'aperto non lo sappiamo. Abbiamo fatto un appello, nessuno lo ha raccolto. Resta la lettera di fra Lorenzo Tanganelli che ci invita a lasciare d'urgenza la stanza che ci fa da casa in San Giuseppe. Siamo disperati, siamo malati, ci uccide tanta indifferenza..». Pensieri e parole di Miriam Falciola, invalida al 100% che con il marito Carlo è in cerca di un tetto dal 2009. «La graduatoria per il Tabarracci è stata una delusione: non abbiamo figli quindi pochi punti anche se invalidi. Abbiamo cercato anche sul mercato forti anche delle promesse di sostegno parziale del Comune, promesse rimaste tali al momento di stringere. Non possiamo andare in pensione perchè abbiamo con noi due cani meticci, che consideriamo i nostri figli e che non vogliamo assolutamente abbandonare», dice la signora Miriam. Che aggiunge: «Le ultime notizie sono vaghe. Pare che del nostro caso debba occuparsi l'assistente sociale dell'Asl, Alessandra Pieraccini, ma francamente finora non abbiamo visto nulla di concreto. I giorni passano, la precarietà aumenta: non è vita, specie per chi, come noi, non ha dalla sua nemmeno la salute».
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