Toscana
IL SOCCORRITORE
Salvato da un chirurgo: «Ho solo fatto il mio dovere»
Cla.Ve.
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Il dottor Fabio Martinelli 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Probabilmente gli ha salvato la vita. Anche se lui minimizza: «Ho fatto solo il mio dovere di medico e di cittadino». Fabio Martinelli - medico chirurgo al «Tabarracci» prima e all'ospedale «Versilia» poi - è l'uomo che è riuscito a tamponare la profonda ferita alla spalla sinistra del tunisino aggredito in piazza Piave evitando che morisse dissanguato. Il dottor Martinelli stava passeggiando in via Leonardo da Vinci insieme alla moglie quando si è trovato di fronte il nordafricano. «Era in terra circondato dai primissimi soccorritori», racconta. «Mi sono avvicinato ed ho visto la profonda ferita che aveva alla spalla che stava letteralmente schizzando sangue. Ho capito che bisognava in qualche modo tamponare quella emorragia e sono subito corso a casa. Fortunatamente abito vicino a dove è accaduto l'episodio (la sua casa-studio è nel tratto di via Battisti fra via Leonardo e via Vespucci, ndr) e così nel giro di pochi istanti sono riuscito a prendere i ferri da chirurgo che ancora conservo in casa malgrado da qualche anno sia in pensione». Tornato in fretta e furia sul marciapiede dove ancora si trovava il tunisino ferito, ha cominciato a bloccare l'emorragia. Evitando una ulteriore (e forse fatale) perdita di sangue. «Fortunatamente la ferita da arma da taglio non ha interessato alcune arterie che si trovano lì vicino. Altrimenti difficilmente ce l'avrebbe fatta».
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