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Versilia

Quartiere esasperato: «Viviamo nella paura»

Roy Lepore
Un agente di polizia in piazza Piave subito dopo l’aggressione di ieri mattina
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Un agente di polizia in piazza Piave subito dopo l’aggressione di ieri mattina

I residenti: meno promesse e più controlli, così non si va avanti

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 VIAREGGIO. Anche il sindaco Luca Lunardini è andato in piazza Piave dove ieri mattina è avvenuto l'accoltellamento di un tunisino. «È un fatto grave quello che si è verificato in pieno centro cittadino - dice - ho contattato immediatamente il Prefetto per metterlo al corrente dell'accaduto. Mi ha assicurato che arriveranno 65 rinforzi tra polizia, carabinieri e Guardia di finanza dal primo luglio. Ho cercato di far anticipare la presenza di questi uomini, visto il verificarsi con maggiore frequenza di questi episodi di violenza».  L'assessore alla sicurezza, Athos Pastechi si è voluto rendere conto di persona anche lui dell'accaduto. «In questa piazza ci sono spesso rom e stranieri che bivaccano, è comunque una tra le più controllate da parte dell'amministrazione comunale e delle forze dell'ordine - dice - fino a quando però si continuerà ad essere troppo tolleranti la situazione diventerà sempre più difficile da gestire».  Le persone che abitano in questo quadrilatero di Viareggio ed hanno attività commerciali si sentono prese continuamente in giro.  «Ma cosa pretendiamo da questi personaggi che a giornate bivaccano su queste panchine - dice Adriano Giusti - non hanno un lavoro e non fanno niente. Bevono, si ubriacano e litigano anche senza una ragione, fino a quando come ieri mattina spunta il coltello, con il rischio che possa accadere qualcosa di grave. Ci sono stati promessi controlli maggiori e l'allontamento di queste persone, invece stazionano fra piazza Piave, di fronte alla chiesa di San Paolino e in pineta».  Andrea, che tempo addietro ha subito anche una rapina nell'edicola-tabacchi all'angolo di via Paolina non ha visto nulla. «La situazione è sotto l'occhio di tutti, ci sono bivacchi continui, gli ubriachi vengono a comprare le sigarette e il più delle volte non intendono pagare. Il ragazzo che è rimasto ferito ieri è venuto qualche volta a comprare le sigarette. La sera quando andiamo via con l'incasso non ci sentiamo troppo sicuri, specialmente d'inverno».  Anche il titolare del negozio di frutta e verdura non crede più alle promesse fatte da parte dell'amministrazione comunale. «Ci sono sempre le solite presenze poco raccomandabili, quindi non è cambiato nulla». Il parrucchiere Paolo Chiocchetti si aggiunge a coloro che chiedono più controlli. Massimo Barsottelli, ha fatto presente diverse volte che i rom che sono un po' in Piazza Piave e davanti alla chiesa di San Paolino arrecano disturbo alle persone anziane e alle ragazze. «Quando bevono non si gestiscono, ecco perché ci vorrebbero più controlli delle forze dell'ordine che non sempre ci sono, perchè c'è poco personale».

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