Il Tirreno

Versilia

Rifiuti, stangata solo rinviata

Matteo Tuccini
Rifiuti, stangata solo rinviata

Gli aumenti a partire dalle prossime bollette

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 VIAREGGIO. La stangata sui rifiuti è rinviata. Ma prima o poi ci sarà. Le bollette della Tariffa di igiene ambientale che stanno arrivando in questi giorni alle utenze non domestiche (quindi negozi, uffici e così via) non presentano rincari rispetto al passato. Ma, come spiegano dal Comune, gli aumenti ci saranno nelle prossime fatture. E saranno sostanziosi. Anche perché ricadranno su tutte le utenze, domestiche e non.  I motivi del rincaro. La questione sta in questi termini. Fino al 2009 una parte della spesa, relativa al costo dell'impianto del Pollino, veniva considerata tra gli investimenti. Si tratta di circa 1 milione e 700mila euro all'anno che il Comune sosteneva direttamente, senza chiederli ai cittadini. Ora, però, questa impostazione non è più possibile e quindi l'Ente è costretto a recuperare la cifra, sia per il 2010 che per il 2011. Il che significa che il Comune chiederà circa 3 milioni e mezzo di euro in più rispetto agli anni precedenti. Tenuto conto che il volume complessivo di costo su cui si muove la Tia è di 18 milioni, si tratta di una percentuale piuttosto elevata. Che entro la fine dell'anno vedrà l'applicazione in bolletta. L'aumento è straordinario e comunque il Comune sta valutando se contenerlo nel piano finanziario della Sea con qualche economia. La situazione si normalizzerà dal 2012.  Cosap, ancora nulla di fatto. Sempre a proposito di tariffe, i commercianti lamentano il nulla di fatto sul versante delle agevolazioni. Soprattutto per il suolo pubblico (Cosap). «C'è stato un incontro a fine gennaio con il sindaco, gli assessori al turismo e al commercio - spiega Alessandro Cerrai, segretario di Confesercenti - lì ci erano stati promessi degli interventi, a partire dal taglio delle sanzioni per chi paga in ritardo, oggi troppo onerose. Venti giorni fa, visto che non si smuoveva niente, abbiamo scritto una lettera. Dopodiché abbiamo incontrato il ragioniere capo del Comune, che ci ha detto che vedrà cosa è possibile fare. Francamente riteniamo inutili certe promesse se poi non si possono mantenere».

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