Sicurezza
«Premio di poesia? Primo taglio»
Il Pd: a rischio altre iniziative culturali a Camaiore
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«Vicenda triste e oscura quella dello smantellamento di uno dei più prestigiosi premi italiani per la letteratura». Lo scrivono Claudia D'Ambrosio e Marcello Pierucci del Partito democratico, riferendosi alla scomparsa, almeno per il 2011, del Premio di Poesia Camaiore. «La chiusura di questa esperienza - scrivono - è stata decretata dal bilancio del centrodestra, per il quale vale di più una strana fontana da oltre 120 mila euro, che l'occhio del prestigio nazionale su una manifestazione, che aveva acquistato prestigio e importanza.
Si vocifera anche della sparizione di altre iniziative comunali. Per questo, facciamo appello a tutte le forze politiche che tengono a tutelare il patrimonio culturale locale, per l'adozione di iniziative politiche comuni, che vadano nella direzione di sollecitare l'amministrazione, fino a costringerla, a tornare indietro, trovando risorse idonee alla ripresa della manifestazione». Davvero curioso, però, il tempismo di questo intervento del Partito democratico. Non si capisce, infatti, perché se il bilancio è stato approvato a fine marzo, solo a fine maggio si accorgano della soppressione (o meglio rinvio al 2012) del Premio Poesia.
Si vocifera anche della sparizione di altre iniziative comunali. Per questo, facciamo appello a tutte le forze politiche che tengono a tutelare il patrimonio culturale locale, per l'adozione di iniziative politiche comuni, che vadano nella direzione di sollecitare l'amministrazione, fino a costringerla, a tornare indietro, trovando risorse idonee alla ripresa della manifestazione». Davvero curioso, però, il tempismo di questo intervento del Partito democratico. Non si capisce, infatti, perché se il bilancio è stato approvato a fine marzo, solo a fine maggio si accorgano della soppressione (o meglio rinvio al 2012) del Premio Poesia.
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