Gioco
Il caso. Le somme erogate dalla Regione «non risultano separatamente individuate della contabilità di Tesoreria»
Legge-Viareggio, i revisori chiedono i conti
Donatella Francesconi
Palestini (Pd): il Comune non ha ancora consegnato la documentazione necessaria
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VIAREGGIO. Le somme vincolate della legge-Viareggio «non risultano separatamente individuate nella contabilità della Tesoreria». Lo scrivono il 9 maggio i revisori dei conti del Comune che hanno richiesto «una verifica di conformità del modus operandi alle norme vigenti». Già in aprile i revisori si erano interessati alle somme della legge-Viareggio, legate alla strage del 29 giugno 2009, che la Regione ha inviato al Comune nel dicembre 2010: le somme da erogare - è il risultato della verifica fatta dai revisori - «risultano accantonate presso la Tesoreria dell'Ente all'interno dell'anticipazione di cassa concessa per l'anno 2011. Si ricorda - scrivono i revisori Fabrizio Pellegrinetti, Marco Biondi e Alessandro Caprili - come previsto dall'articolo 195 del Testo unico enti locali, comma 3, che con i primi intoriti non soggetti a vincolo di destinazione deve essere ricostituita la consistenza delle somme vincolate che sono state utilizzate pe ril pagamento di spese correnti». Sulla vicenda interveniene il consigliere comunale del Partito democratico, Andrea Palestini con un'interrogazione al sindaco Lunardini: «Visto quanto prescrive la legge e data la natura particolarmente delicata delle domme in questione, credo che chiunque si aspetterebbe almeno che il loro impeigo avvenisse in condizioni di massima trasparenza in ordine al rispetto dei vincoli di legge. Invece - continua Palestini - rilevo che non è ancora stata consegnata al Collegio dei revisori la situazione di Tesoreria al 31 marzo 2011 richiesta fin dal 19 aprile e che, di conseguenza, il Collegio ha richiesto il 9 maggio la movimentazione di Tesoreria dal primo gennaio». La mancata separazione delle somme vincolate, di cui parla il verbale dei revisori in data 9 maggio - continua Palestini - «contribuisce a rendere ancor meno trasparente la vicenda. Perché si ritarda la consegna delle informazioni richieste dal Collegio dei revisori? È solo sciatteria oppure nasconde l'imbarazzo per il verificarsi di sforamenti rispetto ai limiti di legge?». Non ritiene il sindaco - è l'ultima domanda dell'interrogazione - «che data la delicatezza della materia, l'amministrazione comunale dovrebbe informare periodicamente e tempestivamente il consiglio comunale circa l'andamento della gestione di cassa?».
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