Italia
«Feste e alcol di sera al campo sportivo» Esposto ai vigili
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Schiamazzi fino a tarda notte, fiumi di alcol e feste non consentite. È un cittadino di Massarsoa a denunciare una situazione che, a suo avviso, è divenuta insostenibile. Colpa - secondo lui - del campo di calcio di Piano di Conca, o meglio di un presunto locale che lavorerebbe senza autorizzazione. La lettera-esposto è stata inviata, oltre che al nostro giornale, alla prefettura di Lucca e al comando della polizia municipale. «Da qualche settimana a questa parte - scrive il cittadino - nel campo di calcio di Piano di Conca si è aperto un ristorante estivo abusivo, che permette di far bivaccare i calciatori e i loro amici fino ad oltre la mezzanotte, somministrando cibi e bevande.
Il tutto senza curarsi delle vicine abitazioni e facendo diventare questo posto pericoloso, a causa di persone ubriache che ridono, scherzano e bestemmiano fino a tarda notte, anche all'esterno del locale». Secondo il cittadino i recenti lavori per la ristrutturazione di campo e spogliatoi avrebbero in qualche modo "camuffato" i lavori per la costruzione del casottino adibito a bar. «Mi chiedo se - scrive - in un posto dedicato ad attività sportiva e per giunta di proprietà del Comune, sia normale che si somministrino bevande alcoliche. Chiedo, quindi, che gli organi competenti facciano i dovuti controlli, e se il locale fosse davvero abusivo, chiedo al Comune se l'attuale direzione del campo sportivo è davvero adatta alla situazione». La dirigenza del Piano di Conca smentisce che si tratti di un ristorante.
«È un semplice punto ristoro all'interno del campo. Serve solo per rifocillare con bevande e focaccine i nostri atleti. Non è vero che lasciamo bivaccare i nostri ragazzi fino a tarda notte. Al massimo può capitare che se c'è un torneo serale, dopo le docce i ragazzi si prendano qualcosa da bere. Nulla di più, niente di strano». La segnalazione è arrivata anche al comando dei vigili di Massarosa. «Non abbiamo ancora avuto il tempo di controllare - dice la comandante Francesca Papasogli - perché la lettera è arrivata oggi (lunedì, ndr). Sarà mia premura, comunque, mandare una pattuglia a verificare».
Non ne sa nulla neanche l'assessore allo sport, Mariano Donati. «Io non sapevo neanche ci fosse un bar - dice - forse faceva parte dei lavori per la ristrutturazione del campo». Ma non è così. Lo smentisce, infatti, l'assessore ai lavori pubblici Stefano Natali. «Gli unici lavori autorizzati erano per costruire il campetto sussidiario, ristrutturare gli spogliatoi e rifare le reti di recinzioni. Neanche io - dice Natali - sapevo di alcun bar».
Il tutto senza curarsi delle vicine abitazioni e facendo diventare questo posto pericoloso, a causa di persone ubriache che ridono, scherzano e bestemmiano fino a tarda notte, anche all'esterno del locale». Secondo il cittadino i recenti lavori per la ristrutturazione di campo e spogliatoi avrebbero in qualche modo "camuffato" i lavori per la costruzione del casottino adibito a bar. «Mi chiedo se - scrive - in un posto dedicato ad attività sportiva e per giunta di proprietà del Comune, sia normale che si somministrino bevande alcoliche. Chiedo, quindi, che gli organi competenti facciano i dovuti controlli, e se il locale fosse davvero abusivo, chiedo al Comune se l'attuale direzione del campo sportivo è davvero adatta alla situazione». La dirigenza del Piano di Conca smentisce che si tratti di un ristorante.
«È un semplice punto ristoro all'interno del campo. Serve solo per rifocillare con bevande e focaccine i nostri atleti. Non è vero che lasciamo bivaccare i nostri ragazzi fino a tarda notte. Al massimo può capitare che se c'è un torneo serale, dopo le docce i ragazzi si prendano qualcosa da bere. Nulla di più, niente di strano». La segnalazione è arrivata anche al comando dei vigili di Massarosa. «Non abbiamo ancora avuto il tempo di controllare - dice la comandante Francesca Papasogli - perché la lettera è arrivata oggi (lunedì, ndr). Sarà mia premura, comunque, mandare una pattuglia a verificare».
Non ne sa nulla neanche l'assessore allo sport, Mariano Donati. «Io non sapevo neanche ci fosse un bar - dice - forse faceva parte dei lavori per la ristrutturazione del campo». Ma non è così. Lo smentisce, infatti, l'assessore ai lavori pubblici Stefano Natali. «Gli unici lavori autorizzati erano per costruire il campetto sussidiario, ristrutturare gli spogliatoi e rifare le reti di recinzioni. Neanche io - dice Natali - sapevo di alcun bar».
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