CACCIA ALLAUTO IN VERSILIA
Spari dal finestrino contro scooter Due feriti, indagini serrate
Gabriele Dini
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Il luogo della sparatoria 2 MINUTI DI LETTURA
LIDO. Caccia, sulle strade della Versilia, alla Fiat bianca dalla quale sono partiti i colpi d'arma da fuoco che hanno portato all'ospedale due cittadini tunisini, di 43 e 26 anni, entrambi residenti a Valdicastello. L'episodio inizia alla periferia di Massa, poco prima di Ronchi, in via Pradaccio, una stradina di campagna. Intorno alle 14 un'auto e uno scooter percorrono la strada a gran velocità, arrivando quasi a contatto pochi metri prima di un incrocio. Poi su quell'angolo di fronte al laghetto frequentatissimo, i colpi di pistola: cinque o sei, ma forse di più. A sparare sarebbero state le persone a bordo dell'auto. Raggiunti dai colpi, i motociclisti cadono dallo scooter. L'auto - così le testimonianze raccolte - cerca di cambiare direzione di marcia, andando a finire contro la recinzione del lago. Dopo un attimo di esitazione - forse una pausa per controllare lo stato dei feriti - il guidatore ridà gas, direzione Montignoso. Mentre scatta l'allarme i due feriti - uno al torace e l'altro ad un braccio - riprendono lo scooter e danno gas diretti al Pronto soccorso dell'ospedale Versilia. Subito sulle strade di Massa-Carrara e Versilia parte la caccia all'auto degli sparatori, con posti di blocco organizzati da carabinieri e polizia. Sul luogo della sparatoria, invece, gli uomini della scientifica per i rilievi. I due feriti, dimessi in serata, sono stati interrogati in ospedale dagli investigatori in cerca di elementi utili a ricostruire i fatti. Ancora sotto chok avrebbero raccontato che l'episodio è nato dopo un diverbio legato a un sorpasso o a una precedenza non rispettata. Ma questo non sembra sufficiente a far scattare una reazione del genere: per questo si sta cercando di capire se dietro la sparatoria ci possa essere altro.
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