Attenzione
Gomme bucate e colla nei motorini
Donatella Francesconi
◗
L’intervento della polizia municipale alla MadonninaRaid vandalico alla Madonnina e sul viale dei Tigli. Decine i mezzi danneggiati
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VIAREGGIO. Gomme forate col punteruolo e motorini di accensione degli scooter più grossi mandati in tilt utilizzando l'adesivo a pronta presa. È accaduto nel pomeriggio di ieri, tra l'area della Madonnina ed il viale dei Tigli fino all'altezza della Lecciona. L'allarme è scattato nel tardo pomeriggio, quando in molti sono rientrati dalla spiaggia o dalle regate che hanno caratterizzato una bella giornata con il vento giusto, o semplicemente da un giro in Passeggiata. Molte delle auto dalla stazza più grossa, soprattutto i fuoristrada, sono stati presi di mira nei parcheggi tra il Club nautico e la sede dell'approdo gestito dalla Viareggio porto. Ma anche lungo tutto il viale del Tigli. Sul posto, per i controlli, sono arrivati gli agenti della polizia municipale, il personale della Capitaneria, competente in Darsena, ed i carabinieri.
Che si sono recati nella sede del Club nautico per capire se le telecamere puntate proprio verso il porto possano aver ripreso gli autori del gesto vandalico o almeno qualche movimento strano che possa portare ad individuarli. Non saranno utili, invece, con molta probabilità le immagini delle telecamere dell'approdo turistico: in concomitanza con la scoperta di quanto era avvenuto nel parcheggio, infatti, il personale in servizio si è accorto che l'impianto elettrico era andato in tilt. Resta da appurare se sia trattato di una sfortunata coincidenza, o se invece anche il guasto abbia fatto parte del "piano" di chi ha agito indisturbato. Anche questo è uno degli elementi strani della vicenda. La zona della Madonnina è molto frequentata e ieri vi erano manifestazioni nautiche che hanno attirato in porto molte persone.
Fuori dalla sede del club nautico c'era un banco per la vendita di prodotti di abbigliamento legati alla nautica e alla vela, e numerosi proprietari della barche ormeggiate alle banchine antistanti i parcheggi hanno approfittato della giornata festiva per lavorare a bordo. Davvero difficile, dunque, pensare che proprio nessuno abbia visto quanto andava accadendo ai danni delle auto e degli scooter. Soprattutto i proprietari di questi ultimi hanno registrato il danno economico più consistente: le centraline che dovranno essere cambiate sono ormai quasi tutte elettroniche e per rimuovere i mezzi è stato necessario ricorrere a più di un carro attrezzi. Fino a tarda sera chi è rientrato con la barca ha trovato l'amara sorpresa.
Che più di una voce ha attribuito ai quaranta tifosi del Cosenza rimasti fuori dallo stadio dei Pini perché senza tessera del tifoso. Ma il dirigente del commissariato, Leopoldo Laricchia, smentisce con forza: «Sono rimasti tutti e quaranta fuori dallo stadio per tutto il tempo della partita, e videosorvegliati e guardati a vista dalle forze dell'ordine. Quando l'incontro è finito sono stati accompagnati alle loro auto dal personale delle forze dell'ordine in servizio». L'ipotesi, insomma, è che il raid sia opera di gente del posto che sapeva come muoversi velocemente senza farsi notare nonostante il pieno giorno e la follata della domenica quasi estiva.
Che si sono recati nella sede del Club nautico per capire se le telecamere puntate proprio verso il porto possano aver ripreso gli autori del gesto vandalico o almeno qualche movimento strano che possa portare ad individuarli. Non saranno utili, invece, con molta probabilità le immagini delle telecamere dell'approdo turistico: in concomitanza con la scoperta di quanto era avvenuto nel parcheggio, infatti, il personale in servizio si è accorto che l'impianto elettrico era andato in tilt. Resta da appurare se sia trattato di una sfortunata coincidenza, o se invece anche il guasto abbia fatto parte del "piano" di chi ha agito indisturbato. Anche questo è uno degli elementi strani della vicenda. La zona della Madonnina è molto frequentata e ieri vi erano manifestazioni nautiche che hanno attirato in porto molte persone.
Fuori dalla sede del club nautico c'era un banco per la vendita di prodotti di abbigliamento legati alla nautica e alla vela, e numerosi proprietari della barche ormeggiate alle banchine antistanti i parcheggi hanno approfittato della giornata festiva per lavorare a bordo. Davvero difficile, dunque, pensare che proprio nessuno abbia visto quanto andava accadendo ai danni delle auto e degli scooter. Soprattutto i proprietari di questi ultimi hanno registrato il danno economico più consistente: le centraline che dovranno essere cambiate sono ormai quasi tutte elettroniche e per rimuovere i mezzi è stato necessario ricorrere a più di un carro attrezzi. Fino a tarda sera chi è rientrato con la barca ha trovato l'amara sorpresa.
Che più di una voce ha attribuito ai quaranta tifosi del Cosenza rimasti fuori dallo stadio dei Pini perché senza tessera del tifoso. Ma il dirigente del commissariato, Leopoldo Laricchia, smentisce con forza: «Sono rimasti tutti e quaranta fuori dallo stadio per tutto il tempo della partita, e videosorvegliati e guardati a vista dalle forze dell'ordine. Quando l'incontro è finito sono stati accompagnati alle loro auto dal personale delle forze dell'ordine in servizio». L'ipotesi, insomma, è che il raid sia opera di gente del posto che sapeva come muoversi velocemente senza farsi notare nonostante il pieno giorno e la follata della domenica quasi estiva.
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