Il Tirreno

Versilia

Balderi discuta insieme al partito e non spari a zero

Il municipio di Forte
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Il municipio di Forte

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FORTE. Il Pd si dissocia dalle accuse che l'ex segretario federale del partito ha rivolto al sindaco Buratti e alla sua Amministrazione. «Dopo anni di militanza insieme - afferma Raffaella Dini, segretaria cittadina Pd - non ci saremmo mai, e ripeto mai, immaginati di trovarci a rispondere a Fabio Balderi. La presa di posizione arriva solamente oggi poiché, per noi, Balderi parlava a titolo personale in quanto non iscritto al circolo di Forte dei Marmi». «Anzi, due mesi fa contattò la segreteria - ricorda e scrive Dini - per comunicare di non voler più partecipare ai lavori della sezione, non sentendosi più a suo agio nel partito di Forte dei Marmi del quale non condivideva le scelte politiche e l'appoggio all'Amministrazione». 

«Non è solo un problema di avere o meno la tessera, - prosegue Dini - quanto di sentirsi in linea con un partito, condividerne le scelte, fare politica attiva al suo interno. Il Pd è, per definizione, un partito aperto a tutti, alla società civile, a chiunque ne condivida i valori di fondo. La dialettica è un elemento fondamentale. Allo stesso tempo, però, è altrettanto fondamentale il rispetto verso gli iscritti, nei confronti di chi dà il proprio contributo con il lavoro e la presenza, con idee, proposte, critiche costruttive. Balderi parla da ex: al di là del possedere o meno la tessera, in un circolo anziché in un altro, è evidente che non condivide più i principi di quel partito di cui lui stesso è stato segretario. E, da segretario federale, era il primo a battersi affinché si discutesse nel proprio interno, come si fa in una squadra, per poi assumere una posizione politica maggiormente condivisa dalla base e dagli iscritti». 

«Il lavoro che stiamo facendo a Forte dei Marmi - prosegue la segreteria del Pd - è importante e necessita il contributo da parte di tutti: anche quello di Balderi è il benvenuto. Venga alle riunioni, partecipi, proponga le sue idee, si confronti con gli altri. Solo così si lavora per unire, non sparando a zero su tutto e tutti. Ciascuno ha le sue idee e le sue convinzioni, la capacità politica consiste nel portarle avanti guadagnando il massimo consenso, spiegandole e convincendo gli altri della loro bontà. Questo, per noi, significa essere del Partito Democratico, a Forte dei Marmi come in ogni altri comune.

Per questo motivo siamo costretti a rivolgerci a Balderi ricordandogli che ogni iscritto e tesserato al Pd ha regole da rispettare, non si può utilizzare lo scudo di un'appartenenza politica per attaccare pubblicamente il Sindaco e riportare posizioni che si ritrovano agli antipodi rispetto a quelle del partito. Fermo restando che quello portato avanti da Balderi, addirittura unendosi al Pdl in scomposte accuse, non è un atteggiamento coerente con la politica del Partito Democratico di Forte dei Marmi, - conclude Dini - oltre a costituire una mancanza di rispetto verso tutti quegli iscritti che lavorano per unire, dialogare, far crescere il nostro partito».

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