Il Tirreno

Versilia

Una raccolta fondi per riaprire il Centrale

Martina Ambrogi
<b>PROTESTA. </b>Due immagini dell&#146;iniziativa per il Centrale In basso, il regista Paolo Benvenuti
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PROTESTA. Due immagini dell’iniziativa per il Centrale In basso, il regista Paolo Benvenuti

L'obiettivo è trovare i 100mila euro necessari per i smantellare il tetto in eternit del cinema

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 VIAREGGIO. Una raccolta fondi con l'obiettivo di 100 mila euro per rialzare finalmente il sipario del cinema Centrale dopo due anni di chiusura. È la proposta avanzata dal comitato "Salviamo il Cinema Centrale".  Dopo mesi e mesi di pressing sulla parrocchia di Sant'Andrea, il Comitato è riuscito finalmente a parlare con il nuovo parroco, don Lorenzo, e con il vescovo, i quali hanno dichiarato impossibile la riapertura del cinema. Problema fondamentale i lavori molto costosi che servirebbero, a partire dalla rimozione di un tetto in eternit, per cui l'unica via percorribile sarebbe il progetto di recupero che prevede la trasformazione dell'edificio in negozi, uffici e appartamenti, oltre alla piccola sala con destinazione varia. «La cosa ci ha lasciato molto perplessi - spiega Daniela Santucci del Comitato - per la sproporzione tra un investimento di 3 milioni di euro e il rifacimento della copertura del tetto».  Da qui la proposta per ridare vita al "Pidocchino". «Siamo andati a parlare con gli addetti ai lavori - prosegue Daniela Santucci - che hanno fatto una sorta di perizia e hanno decretato che i lavori indispensabili alla riapertura della sala costano intorno ai 100 mila euro». Il Comitato si impegna così a raccogliere questa cifra - previo accordo pubblico sottoscritto dalla parrocchia - coinvolgendo la cittadinanza e soprattutto le istituzioni. Per vigilare sul rispetto dell'intesa verrà istituito un organo formato da rappresentanti della parrocchia, del comitato e del Consiglio Comunale. Se l'amministrazione Lunardini non ha ancora dato il suo parere, Sel e Pd, rappresentati rispettivamente da Cristina Boncompagni e Andrea Palestini, hanno manifestato la solidarietà e l'appoggio incondizionato a questo progetto. Ma il "Pidocchino", "chiuso per riflessione" come si legge nei cartelli di protesta appesi al posto delle vecchie locandine ha trovato altri sostenitori come il regista Paolo Benvenuti, presente ieri in via Battisti durante il sit-in organizzato in occasione del secondo anniversario dalla chiusura del cinema.

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