Il Tirreno

Versilia

L’episodio sotto gli occhi della madre che, terrorizzata, dà l’allarme al 112

Picchia il padre per i soldi

<strong>IN MANETTE. </strong>Un’immagine di violenza (Archivio)
◗
IN MANETTE. Un’immagine di violenza (Archivio)

Il figlio si scaglia anche contro i carabinieri: arrestato

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Da tempo maltrattava i genitori per riuscire ad ottenere - con le buone, ma soprattutto con le cattive - somme sempre più ingenti di denaro. E non si faceva certo grossi scrupoli ad alzare le mani nei confronti di padre e medre oppure per devastare la casa di via Gusceri dove i tre vivono insieme. Una vita diventata un vero e proprio incubo. Fino a venerdì pomeriggio, quando dopo l'ennesima scenata per avere denaro dal padre - una guardia giurata di sessant'anni - sono intervenuti i carabinieri della stazione di Camaiore. Alla vista dei militari il giovane - Gabriele Militerni, ventitré anni, già noto alle forze dell'ordine per una vicenda legata alla detenzione e porto abusivo di armi da fuoco - ha reagito scagliandosi anche contro di loro è così nei suoi confronti è scattato l'arresto.  In realtà la brutta storia familiare andava avanti da diversi mesi. Tanto che i due genitori erano arrivati perfino a presentare querela nei confronti del figlio proprio alla stazione dei carabinieri di Camaiore. La denuncia, però, non era servita a mettere un freno alle intemperanze del figlio. Che aveva continuato a pretendere soldi dal padre e dalla madre per mantenersi (il giovane risulta nullafacente).  Venerdì la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Quando padre e figlio si sono incrociati nell'appartamento dove vivono è infatti deflagrata l'ennesima lite per l'ennesima richiesta di cinquanta euro. Il padre ha detto al figlio che gli avrebbe dato una cifra minore, scatenando così la reazione rabbiosa di quest'ultimo che ha cominciato a mettere a soqquadro la casa. La madre, che ha assistito alla scena, comprensibilmente terrorizzata ha dato l'allarme al 112 e nel giro di pochi istanti una pattuglia dei carabinieri di Camaiore ha raggiunto la casa di via Gusceri. Alla vista dei due militari, Gabriele Militerni anziché calmarsi ha minacciato e aggredito i carabinieri, costringendoli successivamente a ricorrere anche alle cure del pronto soccorso dell'ospedale (per entrambi sette giorni di prognosi). A quel punto sono scattate le manette con l'accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale nonché di maltratamenti in famiglia.  Ieri Gabriele Militerni si è presentato in Tribunale per il processo per direttissima, ma il difensore ha chiesto (e ottenuto) i termini a difesa: se ne riparlerà l'8 giugno. Nel frattempo il giudice ha disposto per lui l'obbligo di firma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa