Sicurezza
LA LETTERA
Ma io difendo i diritti della parrocchia
Eric Matteucci
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Ci risiamo. Ancora proteste davanti al cinema Centrale, con invito ai difensori della cultura di trovarsi per un ennesimo sit-in. Sento dire: "Due anni persi senza cinema". Ma per voi il diritto alla proprietà esiste o no? Se la Parrocchia di S. Andrea, viste le condizioni dello stabile vuole metterlo in sicurezza e cerca risorse per farlo, non è giusto? Era meglio lasciare aperto un cinema col tetto in eternit e tanti problemi, poi, quando succede qualcosa siete magari i primi a rivendicare la sicurezza. Mi risulta che da 2 anni la Parrocchia non riscuote affitti, dopo la decisione di non rinnovarlo. Dunque, mi sembra un atteggiamento responsabile, che per una volta che il denaro non passa davanti a tutto! Penso che, come spesso succede, il pensiero anticlericale non perde mai occasione di prendersela con la Chiesa. Sono convinto che se il locatore era un privato non ci sarebbe stata questa mobilizzazione. Quanti negozi, hanno chiuso in città, con conseguenza di perdite di lavoro, senza che nessuno si mobilitasse. Dov'era la gente di cultura, davanti alle ditte che chiudevano? Ci sono tanti altri luoghi dove spostare il cinema Centrale, e chi lo desidera è libero d'investire tempo e denaro in una nuova struttura. Se per voi Monicelli e vari attori, che rispetto, sono vostri idoli, io come i parrocchiani di S. Andrea, abbiamo il nostro cari frati e vi chiediamo di rispettarli. Non sembra il caso di tornare ai tempi di don Camillo e Peppone.
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