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SOSTA SELVAGGIA
Il sindaco difende il boom di multe
L.B.
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PIETRASANTA. Multe, rimozioni di mezzi, ganasce alle auto: per fronteggiare la troppo disinvoltura nel parcheggiare le auto a ridosso del centro storico - disinvoltura che in taluni casi si trasforma in maleducazione imperante - l'amministrazione Lombardi ha scelto la linea dura. Risiamo, dunque, anche su questo versante, a quella tolleranza zero che non è però condivisa da tutti. Vedi alcuni esercenti con attività all'interno delle mura cittadine. I commercianti parlano di misure talvolta «esagerate, come quando viene chiamato il carro attrezzi per rimuovere auto posizionate in sedi, magari improprie però che non sono motivo di intralcio o pericolo. Ci vuole senso dell'equilibrio, in taluni casi - sostengono gli esercenti - altrimenti la gente si spaventa e va altrove». Opinioni che non trovano però del tutto d'accordo il sindaco Domenico Lombardi (nella foto). «È inutile girarci intorno - afferma il primo cittadino - il comandante dei vigili si sta comportando più che bene. Multe e rimozioni sono d'obbligo là dove non si rispettano i divieti. Ne va della sicurezza delle persone». «Certo - prosegue - nessuno di noi vuole usare il pugno duro in maniera inquisitoria e, soprattutto, scoraggiare la gente a venire a Pietrasanta: anzi, è vero il contrario, intendiamo valorizzare, nel modo migliore il centro città. E questo si fa anche garantendo il rispetto delle regole e multando chi vuole parcheggiare dove ritiene meglio, anche se la legge non glielo consente». «Ad ogni modo - conclude il sindaco Domenico Lombardi - è anche compito nostro migliorare la segnaletica, indicando in modo più appropriato, ad esempio, la nuova area di sosta del Terminal con 280 spazi. Una sede importante che molti automobilisti, ad oggi, ancora non conoscono».
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