Il Tirreno

Versilia

Il liquidatore diffida l’imprenditore

Ultimatum a Balducci sull'affare Baglietto

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 VIAREGGIO. Dopo la mancata firma del rogito di passaggio delle attività del marchio Baglietto alla Effebi Holding, secondo quanto stabilito dal tribunale con l'omologazione del concordato, il liquidatore Federico Galantini ha inviato la diffida alla società di Giuseppe Balducci.  Il termine perentorio per la sigla dell'atto notarile è stato fissato per mercoledì 8 giugno, pena la perdita di una fidejussiome di 6,5 milioni. Balducci deve versare al momento della firma tre milioni e una fidejussione bancaria di 27 milioni.  Intanto, ieri, i sindacati non hanno raggiunto l'accordo con l'imprenditore viareggino sul passaggio dei lavoratori degli ex cantieri Baglietto alla Effebi Holding. L'incontro, avvenuto ieri mattina alla presenza del liquidatore della società Baglietto, si è chiuso senza la firma sull'accordo e la riunione è stata aggiornata a martedì.  Giuseppe Balducci ha reiterato la richiesta di un inserimento graduale degli addetti, che sia legato ai carichi di lavoro. Una proposta però rigettata dalle organizzazioni sindacali che sin dall'inizio si sono battute per l'assunzione certa di tutto il personale, ovvero i centocinquanta operai dislocati nella sede di La Spezia e nei cantieri di Pisa e Varazze.

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