Gioco
LINTERVENTO
«I negozianti piangono ma non ne hanno motivo»
Manuel Santini
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CARNEVALE. Folla in piazza Mazzini 2 MINUTI DI LETTURA
NNon so quale sentimento provare nei confronti dei commercianti della Passeggiata che si sono permessi di lamentarsi formalmente con il sindaco Lunardini dopo la scelta di fare sei corsi invernali di Carnevale e un paio di appuntamenti estivi di promozione. Di sicuro non c'è comprensione, perché è irragionevole ritenere che le casse dei negozi lungo il circuito, oppure a stretto contatto con questo, piangano nei giorni dei corsi mascherati. In primis perché nessuno vi obbliga a rimanere chiusi, inoltre - fortunatamente - il Carnevale richiama sempre migliaia di persone che, in attesa dello scoppio del cannone, hanno piacere nel fare quattro passi sui viali a mare e magari entrare in qualche negozio. La frase che dà più fastidio, secondo me, tra quelle scritte nella lettera della signora Fontana è quella che dice "il carnevale è una festa superata": parole gravissime che non fanno altro che soddisfare tutti quei cavalli di Troia che sono in città e che non aspettano altro che minare dall'interno questa manifestazione, ultima rimasta tra quelle degne di avere un richiamo almeno nazionale (...). Allora mi chiedo: quando il sabato sera della stagione invernale trovo la maggior parte dei negozi - compreso Mondodisco - sbarrati, per quale motivo non rimanete aperti per cercare di rimpinguare i conti visto che il Carnevale vi toglie tutto questo grande incasso? Cosa c'è che vi dà fastidio il sabato sera? (...) Per fortuna ci sono ancora molti viareggini che amano il Carnevale (..). È vergognoso, inoltre, venire a sapere che si scrive al sindaco per questo motivo, perché se dovessi prendere carta e penna e scrivergli io vorrei parlargli del decoro urbano che fa pietà; che per il piano della sosta c'è da diventare bravi enigmisti, perché non solo c'è da cercare un posto che unendo i puntini non diventi blu e che non si incastri fatalmente con la pulizia delle strade; che c'è da pensarci su due volte prima di colare tonnellate di cemento per l'asse di penetrazione. Per non andare poi a cercare altre magagne. Quindi vorrei dire ai commercianti della Passeggiata che si sono lamentati, che a Viareggio il Carnevale è un marchio di fabbrica, che ci fa conoscere in tutto il mondo e se questo non vi sta bene, potete prendere i vostri musi lunghi, alzare le vele e approdare verso nuovi lidi. Non ne sentiremo la mancanza.
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