La manifestazione
Spiagge libere, che fare
Donatella Francesconi
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La protesta in consiglio comunale L'ipotesi è di affidare solo pulizia e salvamento
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VIAREGGIO. Un provvedimento urgente per risolvere la questione delle spiagge libere fino all'anno scorso attrezzate ed oggi, invece, chi lo sa. È il mandato che il consiglio comunale, riunito merecoledì sera dopo molto tempo, ha affidato al sindaco Lunardini. Seduti nello spazio destinato al pubblico i gestori delle società che fino ad oggi hanno garantito la possibilità di avere spiagge "alternative" anche per costi, e le loro famiglie. «Ringrazio il consigliere Batistini (capogruppo del Pd, ndr) per avere segnalato un disservizio che crea disagio, per non dire altro». Esordisce così il sindaco Lunardini dopo la lettura dell'ordine del giorno concordato con l'opposizione. «Ho dato disposizione stamattina (mercoledì, ndr) - continua il primo cittadino - all'ufficio competente di preparare un intervento di somma urgenza perché ci sia servizio garantito. L'ufficio competente ha avuto solleciti di particolare attenzione e mi è stato garantito che tutto verrà completato nella prima settimana di giugno». Qui è necessario un passo indietro. Per riassumere a che punto siamo. A settembre 2010 (dunque con largo anticipo sulla stagione balneare successiva) è scaduta la concessione per le spiagge libere attrezzate di Viareggio e Torre del Lago. In aprile 2011, finalmente, il Comune pubblica il bando di gara con scadenza 28 maggio. E qui, improvvisamente, ci si accorge che l'estate è scoppiata ed i tempi dell'amministrazione non sono in sincrono. Il bando viene così annullato. Ma le spiagge, fino a ieri, sono rimaste sporche, non attrezzate, non sorvegliate. Il sindaco Lunardini, nel corso del consiglio, introduce un elemento di riflessione extra vicenda: «Il sistema amministrativo non è attrezato per dare risposte a situazioni emergenziali». Lo scambio di convenevoli tra maggioranza e opposizione continua fino a che non irrompe sulla scena l'intervento della consigliera comunale Isaliana Lazzerini (gruppo misto, esponente della Federazione della sinistra): «Il sindaco faccia un'ordinanza sindacale per evitare anche responsabilità penali se accade qualcosa sulle spiagge incustodite. E affidi questo benedetto servizio. Il tempo è scaduto e non c'è burocrazia che tenga». L'appaluso del pubblico è liberatorio. La presidenza (affidata in quel momento ad Alessandro Bolognesi) bacchetta: «Non siamo allo stadio». Dal pubblico si alzano le voci: «Siamo senza lavoro. Vi manderei tutti a casa!». Lazzerini insiste: «Voglio una risposta dal sindaco». Milziade Caprili (Sinistra Arcobaleno) aggiunge: «Risolvere il problema significa avere una gestione da parte delle imprese che hanno gestito le spiagge fino ad oggi». La proposta è quella di un ordine del giorno comune: «Il consiglio, a fronte di gravi problemi di sicurezza sugli arenili liberi, sottolinea la necessità che dette aree abbiano un affidamento, con le relative strutture, attraverso un atto dirigenziale di somma urgenza fino all'espletamento della procudura selettiva per il 2012. La questione va risolta non oltre il 27 maggio». Che è domani. La discussione fa una pausa, poi è di nuovo Lunardini a parlare: «Condivido l'ordine del giorno. La traduzione tecnica spetterà ora agli uffici. Ma è ovvio che l'indicazione politica di sindaco, amministrazione e consiglio comunale è quella di trovare soluzione problema urgente. Dunque il dirigente (Maurizio Nieri, ndr) attiverà tutte le azioni necessarie perché tutto questo accada fin da questo sabato». La giornata di ieri se n'è andata tra incontri e scontri. Gli uffici competenti tirano il freno richiamando l'amministrazione alle norme di legge. In base alle quali con sommaurgenza possono essere affidati solo i servizi di sorveglianza e pulizia della spiaggia. Ma non l'apertura del punto attrezzato con sdraio, ombrelloni, servizi e chiosco. E, allora, con quali risorse i gestori dovranno mettere in campo i compiti affidati? A meno che l'amministrazione Lunardini non ritenga di avere risorse per coprire questo tipo di lavoro, compensando la perdita dovuta al divieto di attrezzare la spiaggia. La giornata di ieri si è conclusa senza sciogliere i nodi. Ma c'è un'altra questione in sospeso: la spiaggia libera della Lecciona, per l'estate iniziata, sarà sorvegliata? Quesito più che lecito, visto che non c'è bando all'orizzonte.
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