Sicurezza
Orari dei locali: passa il regolamento, si annunciano ricorsi
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VIAREGGIO. L'assessore al commercio Antonio Cima si alza dai banchi della Giunta, quando ormai l'ora si è fatta tarda, e propone all'approvazione il Piano degli orari per i pubblici esercizi. Allegati al testo dell'amministrazione ci sono gli emendamenti della maggioranza. Ed è subito caos, con l'opposizione di centrosinistra che alla fine abbandona l'aula del consiglio. Mentre il presidente del consiglio comunale, Paolo Spadaccini (Udc) si scontra con Cima, ex compagno di partito: «Ora basta - sbotta - io di delibere così non ne accetto più. Quando si porta in consiglio un lavoro, questo deve essere compiuto». Seduti tra il pubblico, molti gestori di locali tra Viareggio e Torre del Lago. Il consigliere Eugenio Vassalle, fresco di uscita dalle fila del Pdl per traghettare nel gruppo misto, è anche il presidente della commissione attività produttive: «Dobbiamo riflettere - è la considerazione -: se si vive di turismo non si può andare a letto a mezzanotte». Alla fine passa l'ipotesi 3 di notte, purché la musica non sia udibile all'esterno. Concetto vago e non di legge. Tanto che i gestori già annunciano ricorsi.
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