Sicurezza
«Erano in dieci, abbiamo avuto paura»
Roy Lepore
◗
SOCCORSI. Lambulanza intervenuta dopo la chiamata I soccorritori: hanno gettato la pistola dentro l'ambulanza
2 MINUTI DI LETTURA
TORRE DEL LAGO. Non avrebbero mai creduto di dover vivere una esperienza simile i volontari della Misericordia di Torre del Lago, che mercoledì notte sono intervenuti per soccorrere i feriti alla Bufalina. I quattro hanno ricevuto la chiamata della centrale operativa del 118 all'1. Sono partiti con l'ambulanza a sirene spiegate e giunti sul posto hanno trovato, come da indicazioni, sdraiato a terra un uomo in una pozza di sangue. «Abbiamo provveduto a caricare il ferito sull'ambulanza - dice Luca - poi sono apparsi dalla boscaglia altri uomini, che avevano con sé una persona con ferite alla testa, a un oreccchio e al volto. Aveva le mani legate con delle cinghie, e ci hanno detto di portare via anche lui. È salito sull'ambulanza ed è stato a quel punto, che con nostro enorme stupore, ci hanno tirato contro una pistola, dicendoci di portarla via insieme ai due feriti». Il racconto di Luca sembra la sceneggiatura di un film. Un brutto film. «Il secondo uomo - racconta Marco - che ci hanno fatto caricare ha subito manifestato le intenzioni di non voler venire in ospedale. Mentre stavamo facendo con l'ambulanza la manovra per dirigerci al pronto soccorso a sirene spiegate, perché specialmente quello che avevamo trovato a terra era in gravi condizioni per le ferite all'addome, l'altro è riuscito a scendere e fuggire nella boscaglia. Noi abbiamo proseguito verso l'ospedale, mentre nel frattempo abbiamo allertato la polizia e i carabinieri che sono giunti sul posto, e che poi successivamente hanno recuperato anche la pistola che ci era stata lanciata dal gruppo di persone». I volontari della Misericordia e con loro i colleghi delle varie associazioni sul territorio hanno rischiato davvero la loro incolumità. Ancora una volta la determinazione di persone senza scrupoli, ma più che altro senza nulla da perdere, ha dimostrato, che specialmente la notte in certe zone della città e nel caso di Torre del Lago è terra di nessuno. «Chiediamo di essere tutelati - dicono in coro i volontari della Misericordia - la notte ogni volta che andiamo su un intervento non sappiamo mai quello che ci aspetta. Rischiamo sempre, l'anno scorso sulla Marina ci danneggiarono anche l'ambulanza, ma ci troviamo spesso da soli a dover fronteggiare situazioni molto pericolose».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
