Il Tirreno

Versilia

Ecco la scuola Piagentini per non dimenticare mai i piccoli Lorenzo e Luca

Roy Lepore
La targa mosaico della scuola «Luca e Lorenzo Piagentini», il papà Marco e la folla, tanti i bambini, che hanno partecipato alla intitolazione del plesso di via Lambruschini
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La targa mosaico della scuola «Luca e Lorenzo Piagentini», il papà Marco e la folla, tanti i bambini, che hanno partecipato alla intitolazione del plesso di via Lambruschini

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 VIAREGGIO. C'erano tanti bambini all'intitolazione della scuola dell'infanzia del 2º Circolo didattico in via Lambruschini, ai fratellini Luca e Lorenzo Piagentini, di 5 e 2 anni, scomparsi la maledetta notte del 29 giugno 2009 assieme alla mamma Stefania Maccioni di 40 anni. Dall'incendio della loro casa si salvarono il papà Marco e il fratello Leonardo, che è quello che dà al padre la forza di poter andare avanti dopo quella tragedia che ha segnato la loro famiglia purtroppo per tutta la vita.Il Comune insieme al circolo didattico hanno portato avanti le pratiche burocratiche per poter intitolare la scuola ai due bambini e in un pomeriggio misto di tristezza e di speranza per il domani si è provveduto ad inuagurare la targa che riporta i nomi dei due bambini che rimarranno, come le 32 vittime di questa tragedia nei cuori di tutti noi e dell'Italia intera. La dirigente del secondo circolo didattico, Maria Gaetana Mazzone ha voluto ringraziare il Comune e le persone che hanno permesso l'intitolazione della scuola ai due bambini. In quel cortile dove l'altro pomeriggio hanno fatto festa i suoi coetani aveva giocato, quando frequentava la scuola anche Luca. «Era un bambino, tenero, intelligente e vivace - dice Maria Gaetana Mazzone - è un giorno importante per tutti noi». Tra i presenti alla cerimonia c'era anche papà Marco, che in questi lunghi mesi di sofferenze, per le ferite riportate in seguito alle gravi ustioni subite e per l'immenso dolore per la perdita, dei suoi due bambini e della moglie, trova quotidianamente la forza per continuare a vivere, soprattutto perchè aiutato da Leonardo, un bambino cresciuto in fretta, che riesce a dare una spinta a tutti i suoi cari per continuare ad andare avanti. Non solo la famiglia Piagentini, ma tutte quelle delle altre vittime e dei sopravvissuti devono sapere che possono contare sulla città di Viareggio che lotterà e rimarrà al loro fianco per sempre per chiedere giustizia e verità. Alla cerimonia insieme alle autorità, c'era anche il pittore Giuseppe Gragnani, che ha donato alla scuola 40 quadri raffiguranti la storia di Pinocchio.

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