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Bcc: crolla l'utile, salgono le commissioni

<b>BCC.</b> A destra, la sede Sopra, Guidugli
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BCC. A destra, la sede Sopra, Guidugli

I numeri del bilancio che sarà discusso nell'assemblea di domani al Versilia Holidays

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 PIETRASANTA. Domani, appuntamento no stop, a partire dalle ore 10, al Versilia Holidays, a Forte dei Marmi, per le due assemblee (quella ordinaria al mattino e quella straordinaria a partire dalle 14) della Banca di credito cooperativo della Versilia. Il bilancio consuntivo 2010 presenta numeri che risentono della situazione di crisi in atto e si riverbera, sia sul potere di acquisto di privati e famiglie, sia sulle imprese, artigiane e commerciali in particolare.  Tra le voci più significative (che non mancheranno di far discutere) spiccano, nel conto economico, il dimezzamento dell'utile di esercizio passato dai 3 milioni e 188mila euro del 2009 al milione e 533mila del 2010.  Anche il margine di interesse (il saldo tra interessi attivi e passivi) è in netto calo ed ammonta a 17,2 milioni, con un decremento in valore assoluto di 1,8 milioni di euro rispetto al 2009 (-9,63%). Un dato che, nella relazione al bilancio, viene imputato al «perdurare della congiuntura economico-finanziaria, caratterizzata da un mercato dei tassi compresso verso il basso, che ha fortemente penalizzato la nostra Banca».  Alla voce "commissioni nette" si registra un aumento: dai 4,8 milioni di euro nel 2009 ai 5 milioni e mezzo nel 2010. Nel 2010 la Bcc ha fatto una "manovrina" (peraltro non esente da critiche) con cui è stata sostituita la commissione massimo scoperto con la commissione (contenuta entro 0,30%) sull'accordato; mentre un'altra voce è aumentata ("dopo 7 anni") ed è quella sul bonifico bancario allo sportello portata a 3 euro (era 1,5), ma i bonifici telematici possono essere eseguiti a costo zero. E, nel mare magnum della crisi, come sono andati nel 2010 gli impieghi con la clientela? Gli impieghi ammontano a circa 613 milioni (583 nel 2009) e sono cresciuti di 29 milioni e mezzo di euro (+5,06%) oltre alle somme capitali rimborsate dalla clientela e sostituite da nuovi finanziamenti per 65 milioni di euro. Dal volume di impieghi il nuovo credito alle imprese ammonta a 40 milioni di euro e a 46 milioni quello andato alle famiglie. Cresce il rapporto sofferenze/impieghi (da 3,07% a 3,40). Sui 21,2 milioni di sofferenze (18,3 nel 2009) le aziende incidono per 14,4 milioni di euro e le famiglie per 6,8 milioni. Diminuisce l'utilizzo degli sconfinamenti in conto corrente (da 6,68% a 6,30). Non subisce variazioni il rapporto delle rate in mora sui mutui (pari allo 0,38%). Dato positivo è il decremento di 900mila euro dei crediti scaduti da oltre 90/180 giorni.

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