Il Tirreno

Versilia

L’idea di tre imprenditori diventerà realtà con il varo e l’allestimento a metà giugno

Nel porto risorge il Santa Monica

Una cartolina storica: il Galeone Santa Monica, bar ristorante dal 1961 al 1978
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Una cartolina storica: il Galeone Santa Monica, bar ristorante dal 1961 al 1978

Champagneria e caffetteria sul ponte di una barca alla Madonnina

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 VIAREGGIO. Caffè e pasticcini la mattina, degustazioni a pranzo, champagneria e aperitivi all'ora di cena: il tutto a bordo e sulla "tolda" del Santa Monica II, la barca che prenderà idealmente (e non solo) il posto dell'indimenticato galeone che tra il 1961 e il 1978 (anno del suo incendio) fu bar, discoteca e anche set di film importanti. Come «La vita difficile» (ricordate Alberto Sordi dialogare con il figlio - il nostro Paolino Vanni? O Philippe Leroy in «Frenesia dell'estate»?.  Siamo sempre sul pontile della Madonnina, il Santa Monica II è in costruzione ai cantieri San Marco al Cotone e verrà varato verso la metà di giugno. L'allestimento è ultramoderno.  «Il Santa Monica II, non vuole essere una copia del mitico predecessore, le attuali norme sulla costruzione di ambienti pubblici, ci hanno molto limitato nella fase di progettazione - dicono i tre giovani imprenditori Massimiliano Sabatini, Ido Mariani e Daniela Bonfanti, ideatori del progetto, e titolari del nuovo Santa Monica - ma vuole essere il moderno che avanza senza perdere di vista le tradizioni. Il Porto di Viareggio rappresenta un'area di importanza vitale per la città e l'intera amministrazione comunale di Viareggio, cui va il nostro più sentito ringraziamento, ha da subito approvato e spinto per la realizzazione del progetto e della nuova imbarcazione».  L'imbarcazione, che si snoda su tre livelli con un'ampia terrazza, ospiterà il "Maxidò", champagnerie - caffetterie e la terrazza sul ponte superiore ospiterà il piano bar con vista sulla città, sul litorale e con alle spalle le Apuane.  Il nuovo Santa Monica II ospiterà fino a circa 90/100 persone sui 2 ponti di circa 140 metri quadrati, e funzionerà sul ponte inferiore e sulla splendida terrazza come caffetterie per colazioni con possibilità di degustazioni all'ora di pranzo, champagnerie con aperitivi e degustazioni all'ora di cena e piano bar stile anni'80 sulla terrazza del ponte superiore nel dopo cena, sotto la direzione di uno storico barman della Versilia.  Il Maxidò è ora alla ricerca di personale. Per informazioni scrivere all'indirizzo e-mail sabatinicreations@gmail.com con referente la signora Daniela Bonfanti.  Il Santa Monica II sarà un po' la novità dell'estate. Un punto di ritrovo, non di massa, galleggiante. Il galeone era altra cosa. Anzi inizialmnete non era nemmeno un galeone: era un barcobestia, una nave da trasporto merci, costruita dai cantieri di Gino Benetti, nella Darsena Italia, nel 1920: lungo 38 metri, largo 8, 290 tonnellate di stazza, il Santa Monica, fu battezzato come Carolina poi nel 1925 cambio nome e divenne Emilia Madre e per molti anni fu al servizio della famiglia Canova navigando per tutto il Mediterraneo.  Dragamine durante la guerra, la barca fu trasformata in galeone nel 1961 anche per esigenze cinematografiche e quindi in bar, ristorante e discoteca nel 1961 con il nome, appunto di Santa Monica (ai registri nautici era Santa Elisabetta). Nel 1978 la barca fu devastata da un'incendio (le polemiche, e i dubbi, non mancarono) e nel 1979 la Capitaneria ordinò la rimozione dei suoi resti.  Il Santa Monica è rimasto però nei cuori di molti viareggini. E non solo, visto che sono tre imprenditori non viareggini ad essersi imbarcati nell'impresa commerciale. Auguri.

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