Il Tirreno

Versilia

Il presidente della Fondazione Alessandro Santini

Col Carnevale lavoro e soldi ma c'è ancora chi non lo capisce

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Cara Signora Fontana, il Carnevale come dice Lei è finito? Certo, lo sanno tutti che è terminato il 20 marzo scorso, ma se è per questo tornerà con l'edizione estiva del 9 luglio e del 14 agosto, poi ci ricomincerà dal 5 febbraio al 3 marzo 2012, con ben sei corsi di cui uno in notturna e uno completamente gratuito (quello di martedì grasso). Ora, finite le informazioni, vengo alla sua lettera pubblicata sul Tirreno.  Lei parla di sgomento appena ha appreso delle due serate del Carnevale Estivo e del sesto corso invernale, Lei però non immagina che sgomento provo io a dover leggere lettere di questo genere, comprendendo con quanto astio e rabbia viene visto, vissuto e mal sopportato il Carnevale di Viareggio che da ben 139 anni porta soldi, e tanti, a tutta la Città, compresi tutti i commercianti della Passeggiata, compreso il suo negozio. Il Carnevale porta soldi a tutti perchè fa muovere l'indotto del commercio, dell'arte, della cultura, del turismo. Il Carnevale fa aprire decine di alberghi che starebbero chiusi di inverno, fa lavorare centinaia di persone che in quel periodo non avrebbero lavoro. Il Carnevale sfama tante famiglie e anche quelle dei commercianti della Passeggiata. (...)  Cara signora Fontana, penso anche a tutta la musica che viene prodotta e trasmessa lungo tutta la Passeggiata da Radio Carnevale e dai Carri che sfilano; non crede che sia stata questa e lo sarà sempre un'ottima pubblicità a quei prodotti (CD, dischi, video musicali) che il suo storico negozio ha sempre venduto e che continuerà a vendere? (...)  Ma Lei e certi commercianti della nostra Passeggiata lo comprendete che danni difficilmente riparabili creano queste critiche e queste polemiche all'intera immagine della nostra manifestazione e soprattutto alla nostra credibilità che in un anno ci stiamo creando di fronte ad importantissimi sponsors e e partners? (...)  Il Carnevale è tradizione e Storia della Città, quindi lo si ama e lo si vive a prescindere da tutto e tutti. Anche se può creare problemi a qualcuno. Quindi sono certo che verrà amato e tollerato dai commercianti di origine viareggina, ma non sarà mai sopportato e tollerato da chi invece proviene da fuori e non ha legami con la nostra tradizione. L'Amore e la sopportazione del Carnevale è insita in ognuno di noi, l'Amore per il Carnevale non si insegna e non si può obbligare qualcuno ad amarlo, quindi comprendo certe reazioni, ma si deve anche capire quanto bene fa a questa città e quanto porta anche in termini economici. Quantifichiamo il valore dell'investimento che la Fondazione Carnevale fa a nome dei commercianti che invece non tirano fuori un euro; quantifichiamo il valore commerciale delle migliaia di persone che vengono in Passeggiata all'interno del Corso, quella gente che viene per vedere il Carnevale vedrà anche le vetrine, le insegne dei negozi, le merci e i prodotti. Questa pubblicità gratuita per i negozianti la vogliamo quantificare? (...)  E fate bene attenzione il Carnevale di Viareggio vive solo grazie agli sponsors ed agli accordi con le grandi marche, ma anche grazie a chi ci da una mano come il Comune di Viareggio, la Provincia di Lucca e la Regione Toscana, ma anche grazie alle categorie che possono dare una mano. Ma dare una mano per i commercianti della Passeggiata non deve stare solo nello sforzo di sopportare il Carnevale ma anche mettendo la mano in tasca e al portafoglio. (...) Alessandro Santini Presidente Fondazione Carnevale

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