Sicurezza
Spiagge libere da assegnare, tempi lunghi
Donatella Francesconi
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Limmagine desolata della spiaggia libera al Vialone Operatori furiosi e Comune al palo. L'appello: intervenga il sindaco
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VIAREGGIO. Se non fosse per i posti di lavoro in bilico e per una parte di città che dovrà rinunciare al detto "stessa spiaggia, stesso mare" a prezzo calmierato, la storia delle spiagge comunali da affidare in gestione avrebbe del ridicolo. Invece è tragica, come sottolineano i gestori dell' Altro mare e della cooperativa che ha fin qui lavorato a Torre del Lago. Perché il bando con scadenza 28 maggio, a firma del dirigente Riccardo Allegretti, è stato sì annullato in quanto davvero "fuori tempo", ma alle promesse di proroga della gestione attuale al momento non è stato dato seguito. Intanto, però, il demanio comunale è diventato di competenza dell'uffico patrimonio che rientra tra quelli nelle mani del ragioniere capo, Maurizio Nieri. A sciogliere il bandolo della matassa si era dedicato, nei giorni scorsi, il direttore generale del Comune, Edoardo Rivola. Che aveva incontrato i gestori della strutture ed anche alcuni consiglieri di opposizione che si sono presi a cuore il "nodo" creato alle porte dell'estate. Ad oggi i gestori denunciano una «brusca frenata» della atrattativa che avrebbe dovuito portarli sulla spiaggia già a partire dalla prossima domenica. Considerando, tra l'altro, che tutta la spiaggia libera tra Viareggio e Torre del Lago - presa d'assalto anche lo scorso fine settimana - in questo momento è completamente priva di sorveglianza. Con buona pace di tutti i progetti che mirano a rendere il mare davvero sicuro, come ricorda spesso la Capitaneria di porto. I tempi si fanno lunghi. Quando e se la questione si sbroglierà - sottolineano gli operatori - ci sarà da montare le strutture e reperire il personale, al momento a casa o in cerca di altro per la stagione. Con buona pace del servizio che posi si andrà ad affrire. «Stiamo risolvendo tutti i problemi - assicura Rivola -. Capisco le premure ma le criticità ci sono e fare più veloce gli uffici non possono». Al timore che si finisca per attrezzare le spiagge a luglio, Rivola replica deciso: «A giorni gli uffici fanno gli inviti. Quindi sarà molto prima...». Cosa manca davvero lo sottolienano ancora gli operatori delle aziende al palo: «Che il sindaco prenda atto della gravità della situazione e agisca in prima persona».
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