Il Tirreno

Versilia

Morto il «nostro» Marcello Pastechi

Roy Lepore
Marcello Pastechi davanti alla sua bottega storica di parrucchiere
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Marcello Pastechi davanti alla sua bottega storica di parrucchiere

Stava per compiere 70 anni, giornalista e parrucchiere

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 TORRE DEL LAGO. Avrebbe compiuto 70 anni il 5 agosto, ed invece, Marcello Pastechi se ne è andato nella nottata di lunedì, all'ospedale Versilia, dove era stato ricoverato dopo l'aggravarsi della malattia, con la quale combatteva da tempo. Marcello Pastechi, uno dei più famosi barbieri di Torre del Lago, è stato per decenni anche nostro prezioso collaboratore e attento osservatore della realtà del suo paese in profondo cambiamento.  Marcello lascia la moglie Elisabetta e i figli Massimilano, dipendente della Misericordia di Torre del Lago, e Adriano, valido cameramen, uno dei migliori della Toscana. Tutti gli sono stati vicini, da quando la sua salute è diventata precaria, a partire da una brutta forma di diabete. E lui adorava i suoi splendidi figli.  Marcello Pastechi, ex alpino, era molto conosciuto a Torre del Lago, dove viveva con la famiglia e dove per tanti anni ha svolto il mestiere di parrucchiere nel negozio, che aveva nel centralissimo viale Marconi, vicino alla piazza della Pace.  E sarebbe bello raccontare la storia dei parrucchieri e dei barbieri torrelaghesi nei ruggenti anni Settanta, quando le botteghe delle barberie erano luoghi di incontri in quello che era ancora un paesone, dove tutti si conoscevano.  A partire dallo stesso Marcello, per arrivare al mitico Paolini, il barbiere che negli anni Settanta divenne campione del Rischiatutto di Mike Bongiorno. Finendo, come ricorderanno i meno giovani, a lavorare nel mondo del cinema come attore in alcuni spaghetti western, un genere che andava molto in quegli anni a Cinecittà.  E' stato - come detto - corrispondente dalla frazione anche per il nostro giornale e con Enrico Paolini, collega de La Nazione, formavano davvero una coppia ben assortita e sempre molto attenta alle questioni torrelaghesi.  Una coppia dalla rivalità belluina, quando si trattava di dare per primi una notizia.  Legatissimo alla famiglia, Marcello amava molto il suo lavoro di parrucchiere e la passione per il giornalismo lo aveva portato a collaborare con la nostra testata.  Seguiva anche lo sport, ed era molto vicino alle sorti, sia delle squadre di calcio della Torrelaghese, che della Ninfea.  Ultimamente, quando le sue condizioni di salute erano peggiorate ed aveva difficoltà anche nel respirare, trovava, comunque, lo stesso la forza di telefonarci in redazione, per darci delle notizie della sua Torre del Lago.  Era molto legato al suo territorio ed ha sempre cercato di valorizzarne le bellezze. Lascia senza dubbio un vuoto in tutti coloro che l'hanno conosciuto ed hanno avuto la possibilità di apprezzarne soprattutto le doti umane.  Simpaticamente veniva chiamato «il Pastechi», c'è anche chi utilizzava il diminuitivo «Marcè'».  Per tutti noi era semplicemente Marcello.  Ai figli, Massimiliano e Adriano, specialmente a quest'ultimo ha trasmesso la passione per il giornalismo, tanto che svolge l'attività di cameraramen, e alla moglie Elisabetta mandiamo un grosso abbraccio con le condoglianze di tutta la redazione.  Adesso che non c'è più, anche il suo fido cane Labrador dalla notte scorsa piange, cercandolo nella camera da letto.  L'ultimo saluto a Marcello Pastechi è stato fissato per domani pomeriggio, alle 16, nella chiesa di San Giuseppe, a Torre del Lago. Dalle 9 di stamani la salma è esposta nella cappella della Misericordia.

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