Italia
Legge-Viareggio, nuove ordinanze
Donatella Francesconi
◗
Il treno deragliato Contributo per Mario Orsi che perse la moglie Roberta e la figlia Sara
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Legge Viareggio, proseguono le elargizioni. La Commissione comunale appositamente istituita - ha annunciato ieri il sindaco Lunardini - ha concluso l'iter relativo a Mario Orsi, padre di Sara, 24 anni, e marito di Roberta Calzoni, 54, entrambe morte in ospedale a seguito delle ustioni riportate la maledetta notte del 29 giungo 2009. Il Comune ha inviato alla Regione la richiesta di elargizione, pari a 420mila euro, che dovrà essere esaminata a approvata dagli uffici del commissario Enrico Rossi. Mario è l'unico sopravvissuto della sua famiglia dopo quella notte. «Colto nel proprio letto dal boato delle fiamme, tra le grida dei familiari - ricorda Lunardini - fu sollevato dalla moglie dal letto alla carrozzella, dove la Sla lo obbligava da anni. Mentre moglie e figlia correvano fuori a chiedere aiuto, lui bloccato sulla propria carrozzina rimaneva incastrato dietro una porta crollata nell'esplosione. Quella prigione di macerie gli salvò la vita. Non così ha voluto l'assurdo destino per Sara, morta il 9 luglio all'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena (Genova), e per mamma Roberta che, quattro giorni dopo, cedeva alle terribili ustioni nello stesso reparto, senza aver mai saputo della sorte della figlia. Alcune ore dopo il decesso di Sara, infatti, era stata sottoposta a un innesto cutaneo e da allora, sino alla fine, era tenuta in coma farmacologico. Posso solo tentare di immaginare il dolore devastante di un uomo che ha perso la moglie di una vita e la figlia - prosegue il sindaco - e che il destino ha voluto salvare da una fine orribile proprio attraverso una carrozzina su cui da anni è imprigionato. La legge Viareggio è un modo con cui il Paese vuole dimostrare di essere con chi ha vissuto questa tragedia». L'ulteriore elargizione è l'occasione per fare il punto della situazione. Le ultime ordinanze firmate da Rossi sono quelle per Fatima Moussafar (240mila) e Kirouani Saadia e Moussafar Abdellaziz (240mila), Habic Aniel Marius (220mila). Firmata, il 12 maggio, anche l'ordinaza per Ibtissam Ayad (450mila euro». C'è poi il contributo per la vittima Abdellatif Boumalhaf (200mila) euro destinati alla moglie Fatiha Boumalhaf. È all'esame della Corte dei Conti alla quale dal 22 aprile, si devono mandare per il visto le ordinanze commissariali. Resta, tutta aperta, la partita delle modifche alle legge in questione per garantire l'elargizione ad Alessandra Biancalana, convivente di Antonio Farnocchia e madre della loro bambina, esclusa dai beneficiari perché Antonio non aveva ancora divorziato dalla moglie. A lei e ai parenti di sei vittime che, non compresi tra gli aventi diritto, rischiano di restare ingiustamente esclusi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
