Il Tirreno

Versilia

Tamburi, petizione per gli orari

Simone Tonini
<b>SCONTRO.</b> Sbandieratori e tamburini del Palio
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SCONTRO. Sbandieratori e tamburini del Palio

I residenti di piazza Matteotti: «Finiscano entro le 21»

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 QUERCETA. Una petizione per chiedere una regolamentazione degli orari e dei luoghi per gli allenamenti di musici e sbandieratori delle contrade. La promuovono alcuni residenti di piazza Matteotti, indirizzandola al sindaco Ettore Neri e al comandante della Polizia Municipale Mauro Goduto.  Nei giorni scorsi la discussione si era animata su Facebook, a seguito di un post (ossia un commento) scritto da Ileana Federigi nel gruppo "L'Unione dei cittadini per Ettore Neri" poi si è spostata dalla piazza virtuale del web a quella reale, è il caso di dirlo, di Querceta. Le opinioni, spesso forti, sono contrastanti: c'è chi sostiene che non ci sono alternative, al momento, per gli allenamenti dei ragazzi delle contrade e chi, invece, sostiene che queste alternative debbano essere trovate per il quieto vivere.  «Nessuno chiede di impedire gli allenamenti - precisa Ferdinando Federigi, uno dei promotori -. Sono stato contradaiolo per tanti anni, quindi non mettiamo in discussione il valore delle contrade. Chiediamo solo rispetto per chi vive in centro a Querceta, specialmente in piazza Matteotti, e deve alzarsi la mattina presto dopo una giornata di lavoro». La petizione, in sintesi, chiede di prendere in considerazione questo disagio per meglio disciplinare gli allenamenti delle contrade. «Intendiamo rappresentare all'Amministrazione la situazione di fortissimo disagio che i cittadini di Querceta residenti negli edifici adiacenti a piazza Matteotti stanno vivendo da tempo. Con cadenza quasi giornaliera, dalle 21 fino alle ore 22.30-23, si svolgono gli allenamenti dei contradaioli con utilizzo di strumenti sonori (tamburi, tamburelli, trombe ecc.) che provocano un livello di inquinamento acustico notevolmente al di sopra di ogni limite previsto dalle normative vigenti. A niente servono precauzioni come la chiusura delle finestre essendo il frastuono di per sé assordante già in origine e successivamente ampliato dall'effetto "cassa di risonanza" provocato dagli edifici circostanti».  I promotori ci tengono ad evidenziare che non si vuole, in alcun modo, «ostacolare manifestazioni tipiche, bensì proporre una loro regolamentazione nel rispetto del tessuto sociale del paese e di chi, magari la sera non può uscire di casa e la mattina si deve alzare alle 5, oppure, semplicemente vuole un po' di tranquillità dopo una giornata di studio/lavoro». Per questo si avanzano delle proposte all'amministrazione: «Dovrebbero essere assegnate più aree di allenamento, oltre a piazza Matteotti (interessata peraltro da altre manifestazioni oltre agli allenamenti) come ad esempio piazza Pellegrini, piazza Alessandrini, il parcheggio vicino alla caserma dei Carabinieri, l'Area Terminal dietro la stazione, e definiti i turni assieme alle contrade. Inoltre tali aree, durante gli allenamenti, dovrebbero essere sgombere così da agevolare gli allenamenti e non doversi barcamenare, come talvolta accade, tra le auto in sosta, chiedendo che vengano spostate. Le prove dovrebbero svolgersi entro le ore 21 e le autorità preposte dovrebbero controllare il rispetto delle previsioni».  

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