Il Tirreno

Versilia

Problemi per il numero dei banchi, l’amministrazione pensa all’annullamento

Antiquariato, bando a rischio

Paolo Lombardi
<b>CARTE BOLLATE.</b> Il mercatino antiquario di piazza Dante
◗
CARTE BOLLATE. Il mercatino antiquario di piazza Dante

Sarebbe in contrasto con una precedente delibera

2 MINUTI DI LETTURA





 FORTE. Il bando che a fine 2010 aveva affidato all'Associazione Promozione Antiquariato, unica partecipante rimasta in gara, l'organizzazione del Mercatino mensile dell'antiquariato di piazza Dante, potrebbe venir presto annullato. La voce gira da qualche giorno comunali e la ragione risiederebbe nel fatto che l'amministrazione Buratti avrebbe proceduto alla chiusura della fase sperimentale, grazie ad un bando biennale in cui limitava a soltanto 40 i parcheggi assegnabili, mentre sarebbe tornata fuori una precedente delibera del consiglio comunale assunta sempre l'anno scorso, in cui venivano approvati, invece, ben 59 posteggi.  «Non abbiamo mai trovato giusto che siano stati di fatto cancellati una ventina di espositori sui 57 banchi ammessi fino a prima dell'assegnazione comunale - spiega Maria Incontro a nome degli organizzatori - perché si tratta pur sempre di colleghi che da anni vengono al Forte il secondo weekend del mese per lavorare, nel buono e nel cattivo tempo, e in un momento di crisi cosi forte».  Che accadrà dunque adesso? Si azzererà tutto e si andrà avanti con una gestione provvisoria in attesa di un nuovo bando? E i banchi ammessi, in tal caso, saranno 40 oppure 59? Di sicuro, data l'imminenza dell'estate e la sua popolarità, appare da escludere che il mercatino venga temporaneamente cancellato. In ogni caso è difficile fare previsioni. Resta il fatto che, proprio su mercati & mercatini non mancano le polemiche: in piazza Marconi turisti e residenti combattono contro i rumori del mercato del mercoledì mattina; e si sono pure levate voci polemiche sul mercato dell'artigianato di piazza Garibaldi, che è sotto bando di assegnazione, pur tra le contestazioni di cinque dei fondatori dell'associazione promotrice che contestano l'inserimento assieme agli hobbysti anche di soggetti con tanto di partita Iva e iscritti al Rea. «Sembrerebbe quasi che ci siano due pesi e due misure», chiosa polemicamente la Maria Incontro, che da mesi non molla la sua battaglia, iniziata a fine dell'estate scorsa, con documentate contestazioni e con un ricorso inoltrato al Tar per chiedere l'illegittimità del bando stesso.  Come si ricorderà, il mercatino di piazza Dante, nonostante venisse ormai proposto da diversi anni, prima della fine dell'anno passato era ancora nella sua fase sperimentale e in nessun caso avrebbe potuto essere prorogato oltre, ma soltanto assegnato attraverso una gara aperta a tutti. Così fu fatto mediante bando pubblico che però aveva immediatamente sollevato le proteste dell'Associazione Promozione Antiquariato che aveva gestito la fase sperimentale, soprattutto a causa del taglio delle presenze degli espositori. Sulla vicenda si erano alzate anche parecchie polemiche, che adesso troveranno di sicuro nuova alimentazione dagli sviluppi che sembrano prefigurarsi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa