Sicurezza
«Rifiuti, chiuderemo l'inceneritore»
L'assessore Damasco Rosi parla degli scenari futuri per lo smaltimento
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MASSAROSA. L'assessore Damasco Rosi ha partecipato, in sostituzione del sindaco Franco Mungai presidente del Consorzio Ambiente Versilia all'incontro tra Ato Toscana Costa, Kpmg S.p.A. (aggiudicataria della gara per l'individuazione degli advisors) e Ersu S.p.A.. «Un incontro - spiega Damasco Rosi- che in prima battuta era finalizzato all'acquisizione di dati necessari a Kpmg spa, per poter elaborare un apposito studio di fattibilità finalizzato a definire, sotto forma di proposta, modi e termini di costituzione della società mista - gestore unico, per quanto attiene gli aspetti tecnici, economici, giuridici, patrimoniali, etc. del ciclo completo di raccolta e smaltimento dei rifiuti». «In questo incontro - prosegue- i rappresentanti di Ato Toscana Costa e di KPMG S.p.A. hanno chiesto aggiornamenti sul percorso intrapreso da C.A.V. e sui nuovi possibili scenari. E' stata ribadita ancora una volta la volontà, espressa formalmente da parte di tutti i Comuni della Versilia, di chiudere definitivamente l'inceneritore di Falascaia, con un percorso parallelo, peraltro già avviato, indirizzato verso un sistema alternativo di trattamento dei rifiuti attraverso la riconversione dell'impianto di selezione e compostaggio di Pioppogatto. Altro aspetto trattato è stato quello relativo alle tariffe di smaltimento dei rifiuti, che vedono la Versilia penalizzata rispetto a tutti gli altri Comuni dell'area vasta, che, svincolati da un sistema capestro come quello dettato dalla convenzione Daviddi, pagano tariffe enormemente più basse rispetto alle nostre. A tal proposito, pertanto, è stato chiesto a gran voce che le tariffe che, in ipotesi dovessero essere applicate ai 111 Comuni delle quattro province, vengano parificate su tutto il territorio coperto dall'Ato Costa, già in fase di istruttoria. L'indirizzo dell'Ato Costa è quello di giungere, come prescritto dalla normativa sia regionale che nazionale alla creazione di una società unica (con l'aggregazione delle aziende locali), a capitale misto pubblico-privato - spiega- ritenendo che tale scelta consenta di produrre vantaggi ed economie di scala, risparmi per la collettività, efficienza del servizio e possibilità di far fronte a forti investimenti. Una scelta che- conclude l'assessore - indipendentemente da ogni altro aspetto, tuttavia, sarà possibile fare solo termine dello studio di fattibilità che consentirà di fare valutazioni e capire nel merito la bontà dell'operazione, poiché vi è la volontà e la necessità, in ogni caso, di salvaguardare gli interessi delle aziende pubbliche locali, nel nostro caso Ersu S.p.A., della loro esperienza e valore sia in termini economici che sociali dei posti di lavoro dei dipendenti e degli operai».
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